Udine Atto

Programmazione triennale del fabbisogno di personale 2017 - 2019 e tetto lavoro flessibile anno 2017. (N. 2017/00069)

Delibera della Giunta comunale N° 2017/00069 del 07 marzo 2017

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
6.3.2017
  • 7.3.2017
  • approvato


Firmatari

Testo

LA GIUNTA COMUNALE


PREMESSO CHE:

l’art. 6 del D.Lgs. n. 165/2001 prevede che le amministrazioni pubbliche procedono alla revisione degli uffici e delle dotazioni organiche periodicamente e comunque a scadenza triennale, nonché ove risulti necessario a seguito di riordino, fusione, trasformazione o trasferimento di funzioni e pertanto in ogni caso in cui esigenze organizzative, determinate da variazioni del sistema normativo, strutturale ed umano, suggeriscano il riassetto dell’organigramma;
l’art. 89 del D.Lgs. n. 267/2000 prevede che gli enti locali provvedono alla rideterminazione delle proprie dotazioni organiche, nonché all’organizzazione e gestione del personale nell’ambito della propria autonomia normativa ed organizzativa, con i soli limiti derivanti dalle proprie capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio delle funzioni, dei servizi e dei compiti loro attribuiti;
l’art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001 dispone che “1. le pubbliche amministrazioni che hanno situazioni di soprannumero o rilevino comunque eccedenze di personale, in relazione alle esigenze funzionali o alla situazione finanziaria, anche in sede di ricognizione annuale prevista dall’art. 6, co. 1, terzo e quarto periodo, sono tenute ad osservare  le procedure previste dal presente articolo dandone immediata comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica. 2. Le amministrazioni pubbliche che non adempiono alla ricognizione annuale di cui al comma 1 non possono effettuare assunzioni o instaurare rapporti di lavoro con qualunque tipologia di contratto pena la nullità degli atti posti in essere.” 
RILEVATA la propria competenza generale e residuale in base al combinato disposto degli artt. 42 e 48, commi 2 e 3 del D.Lgs. n. 267/2000, e dato atto che l’ente può modificare, in qualsiasi momento la programmazione triennale dei fabbisogni di personale approvata, qualora dovessero verificarsi nuove e diverse esigenze tali da determinare mutamenti rispetto al triennio di riferimento, sia in termini di esigenze assunzionali sia in riferimento ad eventuali modifiche normative;

RICHIAMATE le seguenti norme specifiche:


            afferenti alla riduzione della spesa di personale:


art. 22, comma 1 della L.R. 18/2015 in cui si dispone che gli enti locali assicurano il contenimento della spesa di personale nei limiti del valore medio di uno specifico triennio al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'IRAP, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali; ai sensi dell’art. 6, comma 16, della L.R. 33/2015, ai fini di quanto previsto dal citato articolo 22, comma 1, il triennio cui fare riferimento per gli anni 2016, 2017 e 2018 è quello relativo agli anni dal 2011 al 2013.  
art. 19, comma 1 della L.R. 18/2015 in base al quale gli enti locali sono tenuti ad assicurare un contenimento della spesa di personale, secondo le modalità previste nell'articolo 22; le Unioni territoriali intercomunali sono tenute al raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1 a decorrere dal 2019;

art. 52, comma 7 della L.R. n. 20/2016 in cui si dispone che ai fini della determinazione del limite di cui al citato articolo 22, comma 1,  non rilevano le quote non a carico degli enti locali per LSU, LPU e CL;

            afferenti alla determinazione dei limiti assunzionali:


art. 4, comma 2, della L.R. n. 12 del 26 giugno 2014 dispone che alle amministrazioni del comparto unico del pubblico impiego regionale e locale si applicano, a decorrere dal 1.1.2014, ai fini dell’attivazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato le disposizioni previste a livello nazionale in materia di limiti assunzionali e relative fattispecie di deroga;

art. 3 del D.L. n. 90/2014 e successive modifiche ed integrazioni, in cui si dispone che negli anni 2014 e 2015 le regioni e gli enti locali sottoposti al patto di stabilità interno procedono ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al 60 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente; a decorrere dall’anno 2014 è consentito il cumulo di risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile; è altresì consentito l’utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente;
art. 1, comma 228 della L. n. 208/2015 in cui si dispone che le amministrazioni possono procedere per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25 per cento di quella relativa al medesimo personale cessato nell’ano precedente; 
l’art. 56 comma 19 della L.R. 18/2016 - disposizioni in materia di sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale – consente alla Regione, alle UTI e ai Comuni partecipanti alle medesime di procedere, per gli anni 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale cessato nell’anno precedente; ai fini del calcolo del limite di spesa per le UTI e i Comuni, definito a livello di UTI, tiene conto delle disponibilità assunzionali dell’UTI medesima e dei Comuni che partecipano all’UTI;


            afferenti ai vincoli assunzionali per il biennio 2015 – 2016 che hanno impedito l’utilizzo delle risorse destinate alle  assunzioni:


l’art. 54 della L.R. n. 18 del 17.7.2015 ha disposto che in relazione all’esigenza di ricollocare il personale delle Province del Friuli Venezia Giulia, fino al 31 dicembre 2016, gli enti del comparto unico del pubblico impiego non potevano bandire nuove procedure concorsuali per assunzioni a tempo indeterminato ad eccezione delle deroghe disposte ai sensi degli artt. 47 e 48 della L.R. n. 10/2016 limitatamente ai profili indicati nella norma stessa;  

CONSIDERATO che per procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato è necessario soddisfare le seguenti condizioni:  
aver effettuato la ricognizione annuale delle eventuali eccedenze di personale ai sensi dell’art. 33, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;

aver effettuato la rideterminazione della dotazione organica ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 165/2001;

aver approvato il Piano triennale delle azioni positive in materia di pari opportunità ai sensi dell’art. 48, comma 1, del D.Lgs. 198/2006;

aver adottato il Piano della Performance – art. 10, comma 5, del D.Lgs. 150/2009;

aver rispettato gli obiettivi di cui all’art. 19, comma 1, lettere b) e c) della L.R. 18/2015; 

	DATO ATTO che:

	- il Comune di Udine ha rispettato gli obiettivi posti dalle regole sul pareggio di bilancio nell’anno 2016;

	- la spesa di personale risulta contenuta con riferimento al valore medio del triennio 2011 – 2013 come si evince dagli allegati al bilancio di previsione 2017;

	- il Comune di Udine ha adottato con deliberazione giuntale n. 262 del 12.8.2014, il piano triennale delle azioni positive;

	- non risultano eccedenze di personale ai sensi dell’art. 33, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001 anche alla luce della riorganizzazione attuata per effetto del trasferimento di funzioni all’Uti Friuli Centrale in applicazione della L.R. 26/2014 e del contestuale trasferimento di personale dal Comune di Udine all’Uti disposto con deliberazioni giuntali nn.ri 256 del 28/6/2016, 419 del 3/11/2016 e 519 del 23/12/2016, per  complessive 229 unità di diverse categorie e profili;   

	EVIDENZIATO che il relazione all’obbligo della rideterminazione della dotazione organica, l’ente si avvale del termine disposto dall’art. 56, comma 21 della L.R. 18/2016 in cui si prevede che  le UTI e i Comuni rideterminano le dotazioni organiche del personale entro il 30 giugno 2017;  

RITENUTO pertanto di verificare le proprie disponibilità con riferimento a:

Spese di personale

Capacità assunzionale per assunzioni a tempo indeterminato

Lavoro flessibile


            Spesa di personale


RICORDATO che il valore medio di riferimento del triennio 2011 – 2013, pari ad € 36.564.524,00,  rideterminato al netto delle componenti escluse ai sensi art. 52, comma 7, della L.R. 20/2016 e della spesa relativa al personale trasferito in Uti, da rispettare ai sensi del citato art. 22, comma 1 della L.R. 18/2015, è pari a € 25.437.401,69;



            Capacità assunzionale a tempo indeterminato


CONSIDERATO che il riferimento al cumulo di risorse del triennio precedente di cui all’art. 3, comma 5 del D.L. 90/2014, è da intendersi in senso dinamico, con scorrimento e calcolo dei resti a ritroso rispetto all’anno in cui si intende effettuare le assunzioni;

RITENUTO opportuno, sulla base delle predette indicazioni procedere alla quantificazione del budget assunzionale:

capacità assunzionali riferiti agli anni 2015 e 2016 (cessazioni 2014/2015) resi non disponibili nel suddetto biennio per effetto del vincolo posto fino al 31.12.2016 ai sensi dell’art. 54 della L.R.18/2015:

anno 2015 €  294.970,00 

anno 2016 € 216.414,00


budget annuale 2017 (100% cessazioni 2016) pari ad € 572.241,00; 


            Lavoro Flessibile


RICHIAMATO il vigente art. 9, comma 28 del D.L. 78/2010 e ritenuto di rispettare il tetto complessivo della spesa sostenuta per il lavoro flessibile nell’anno 2009 pari ad € 1.101.854,00 determinata per effetto delle modifiche introdotte dal D.L. n. 113/2016;

PRESO ATTO della disciplina in materia di budget per assunzioni a tempo indeterminato e per lavoro flessibile prevista dall’art. 19 della L.R. 18/2016 in cui si dispone che lo stesso sarà individuato e utilizzato a livello di sistema integrato di Comparto;

VISTA la proposta di deliberazione relativa alla programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2017/2019 le cui linee di sviluppo sono riconducibili ai seguenti elementi:


            anno 2017: 


n. 2 unità di categoria D profilo Funzionario Tecnico; 

n. 2 unità di categoria D profilo Funzionario Amministrativo Contabile; 

n. 1 unità di categoria D profilo Funzionario specialistico (giornalista);

n. 2 unità di categoria C profilo Istruttore Amministrativo Contabile;


            anno 2018:


n. 1 unità di categoria D profilo Funzionario Amministrativo Contabile;


anno 2019: non sono programmate assunzioni

DATO ATTO che la programmazione assorbe i posti di categoria D già oggetto di programmazione per l’anno 2016 le cui assunzioni non risultano ancora effettuate inoltre tiene conto della necessità di assicurare il turn over di funzionari tecnici e amministrativi che si renderanno vacanti per effetto di cessazioni previste per l’anno in corso;

RILEVATO pertanto che non sussistono condizioni ostative alla facoltà di procedere ad assunzioni del suddetto personale;

Visti i pareri favorevoli, espressi ai sensi dell'art. 49, c. 1 del D.Lgs. 267/2000, dal Dirigente ad interim del Servizio Risorse Umane dell’UTI Friuli Centrale, dott. Giuseppe Manto, e dalla Responsabile del Servizio Finanziario, dott. Marina del Giudice, e conservati agli atti presso l’Ufficio proponente,
RICORDATO che il parere dell’organismo di revisione sarà espresso nella relazione al Bilancio di Previsione 2017 - 2019;

DATO ATTO che la Giunta ha ritenuto che la proposta di deliberazione così come formulata debba ritenersi modificata nei termini del testo approvato,

D E L I B E R A

di approvare integralmente la premessa quale parte integrante e sostanziale del dispositivo;

di approvare la programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2017/2019 come segue:


            anno 2017: 



            n. 2 unità di categoria D profilo Funzionario Tecnico 


n. 1 per il Servizio Mobilità

n. 1 per il Dipartimento Territorio Infrastrutture e Ambiente; 


            n. 2 unità di categoria D profilo Funzionario Amministrativo Contabile


n. 1 per il Servizio Appalti

n. 1 per il Servizio Finanziario, Programmazione e Controllo



n. 1 unità di categoria D profilo Funzionario Specialista (giornalista)

            n. 2 unità di categoria C profilo Istruttore Amministrativo Contabile

n. 1 per il Servizio Demografico Decentramento e Politiche di Genere

n. 1 per il Servizio Integrato Musei e Biblioteche 


            anno 2018:




n. 1 unità di categoria D profilo Funzionario Amministrativo Contabile per il Servizio Finanziario, Programmazione e Controllo tenuto conto del procedimento avviato in attuazione delibera n. 172/19.4.2016 di programmazione 2016;


anno 2019: non si prevedono assunzioni 

di dare atto che la presente programmazione assorbe i posti di categoria D già oggetto di programmazione per l’anno 2016 le cui assunzioni non risultano ancora effettuate;

di non estendere la programmazione all’anno 2019 in quanto a seguito del completamento del trasferimento di funzioni all’Uti Friuli Centrale l’organizzazione dell’Ente subirà modifiche sostanziali;

di dare atto che la programmazione del fabbisogno di personale a tempo indeterminato di cui al presente atto:

- risulta coerente con la dotazione organica; 

- è compatibile con le disponibilità finanziarie e di bilancio dell’ente, trova copertura finanziaria sugli stanziamenti del bilancio di previsione 2017/2019;

di dare atto altresì che la spesa presunta per l’anno 2017 per lavoro flessibile e accessorio risulta contenuta nei limiti di cui all’art. 9, comma 28, del D.L. 78/2010;

di riservarsi l’eventuale applicazione dell’emananda normativa (“superamento del precariato nelle Pubbliche Amministrazioni”) in attuazione della Legge delega n. 124/2015 alla luce  anche della legislazione della Regione Friuli Venezia Giulia ad un successivo proprio atto deliberativo.

L'ordine del giorno di cui sopra viene approvato dalla Giunta ad unanimità di voti espressi in forma palese.

Ad unanimità di voti, espressi in forma palese, la presente deliberazione viene altresì dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi della L.R. 21/2003 e successive modificazioni.