Udine Atto

Bando per la concessione di contributi per il sostegno alla morosità incolpevole anno 2017 (L.R. 6/2003, art. 6 e D.L. 102/2013, art. 6, comma 5). Approvazione delle linee guida per la concessione del contributo. (N. 2017/00220)

Delibera della Giunta comunale N° 2017/00220 del 06 giugno 2017

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
25.5.2017
  • 6.6.2017
  • approvato


Firmatari

  • Antonella Nonino
    Assessore ai Diritti e all'Inclusione Sociale
    Monitorato da 10 cittadini

Testo

LA GIUNTA COMUNALE

Visto il D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 ed in particolare l'art. 6, comma 5, che ha istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli;

Visto l'art. 6 (sostegno alle locazioni) della L.R. 7 marzo 2003, n. 6;

Visto l'art. 3, comma 3, della L.R. 27 marzo 2015, n. 7, con il quale è stata modificata la L.R. 6/2003 al fine di porre in essere azioni congiunte nelle varie tipologie di sostegno alle locazioni di mercato, tra le quali la morosità incolpevole di cui all'art. 6 del citato D.L. n. 102/2013;

Ricordato che l'azione di contrasto alla morosità incolpevole, giusta quanto stabilito dall'art. 20 della L.R. 19/02/2016 n. 1, è finalizzata a prevenire la conflittualità sociale, sostenendo i soggetti impossibilitati al pagamento della spesa connessa alla locazione dell'abitazione, a seguito della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare;

Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 1041 del 29 maggio 2015, con la quale la Regione ha deliberato di assegnare alle finalità di cui alla "morosità incolpevole" la disponibilità finanziaria trasferita dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e ne ha approvato la ripartizione e assegnazione fra i Comuni ad alta tensione abitativa, di cui alla delibera CIPE n. 87/2003, e nei cui territori risultino emessi provedimenti di sfratto per morosità in proporzione ai provvedimenti stessi;

Accertato che nella suddetta deliberazione giuntale è stato disposto lo stanziamento al Comune di Udine della somma di € 284.371,57 per le suddette finalità e che tale importo è stato concesso con decreto regionale n. 1947/PMTM del 29/06/2015, pervenuto con nota n. PG/E 94688 del 3 agosto 2015;

Vista la nota della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in data 9/5/2016, prot. 0014873/P, pervenuta in data 9/5/2016, PG/e 62183, con la quale è stato comunicato che, con decreto n. 2094/TERINF del 6/5/2016, è stato disposto l'utilizzo, da parte del Comune, dei fondi residui 2015, pari ad € 244.777,47 per sostenere ulteriori istanze di privati nel pagamento del canone locativo, riferito alla morosità incolpevole 2016;

Visto il decreto del Direttore del Servizio edilizia della Direzione regionale Infrastrutture e Territorio n. 0016001/P, ED -1-6-L del 16/02/2017, nostro protocollo PG/E 0016433 del 16/02/2017, con il quale si autorizza il Comune di Udine ad utilizzare le risorse già stanziate e non erogate nel 2016 – pari ad € 201.525,81 - per la concessione dei contributi per il sostegno alla morosità incolpevole relativa all'anno 2017;

Visto il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 14/5/2014 "Attuazione dell'art. 6, comma 5, del D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 – Morosità incolpevole", con il quale sono stati indicati i criteri di definizione di accesso, le relative priorità e le modalità di quantificazione del sostegno stesso;

Accertato che la nota regionale in data 16/02/2017 non fa riferimento al nuovo D.M. 30 marzo 2016, per l'erogazione dei contributi relativi all'anno 2017, ma solo al precedente D.M. 14 maggio 2014, sulla base del disposto dell' art. 8 del nuovo decreto, che dispone che “Le risorse residue a valere sulle ripartizioni 2014 e 2015, trasferite alle regioni e dalle stesse non ancora assegnate ai comuni, sono utilizzate sulla base dei criteri stabiliti nel presente decreto”;

Considerato che le risorse fino ad ora utilizzate e da utilizzare anche per il 2017 sono quelle già state assegnate ai comuni per l'anno 2014 e pertanto non rientrano tra quelle da erogare sulla base dei criteri del nuovo decreto 30 marzo 2016;

Visto il decreto del Direttore del Servizio edilizia della Direzione regionale Infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, edilizia n. 1947/PMTM del 29/06/2015 nel quale si stabilisce quanto segue:

individuazione delle cause della morosità incolpevole.

Per "morosità incolpevole” si intende la sopravvenuta impossibilità di provvedere al pagamento del canone di locazione dovuta ad una delle seguenti cause:

- perdita di lavoro per licenziamento;

- riduzione orario di lavoro in percentuale non inferiore al 30%, per effetto di accordi aziendali o sindacali;

- cassa integrazione ordinaria o straordinaria, che limiti la capacità reddituale del nucleo familiare di almeno il 30%;

- mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;

- cessazione di attività libero – professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura non inferiore al 30%;

- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo di almeno il 30% o la necessità dell'impiego di una quota non inferiore al 30% del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

2) determinazione dei requisiti di cui il richiedente deve essere in possesso per l'accesso al contributo:

- cittadinanza italiana o di un paese dell'UE oppure il possesso di regolare titolo di soggiorno;

- valore ISE non superiore ad € 35 mila o valore ISEE non superiore ad € 26 mila;

- essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;

- essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo, regolarmente registrato, con esclusione degli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 e degli immobili assegnati in edilizia sovvenzionata;

- residenza nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio, da almeno un anno;

- nessuno dei componenti il nucleo familiare dovrà essere titolare di un diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza relativo ad altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare;

- trovarsi in una situazione di morosità incolpevole come definita al precedente punto 1);

3) identificazione delle situazioni riconosciute come "prioritarie" ai fini della concessione del contributo:

- inquilino nei cui confronti è stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscriva con il proprietario dell'alloggio un nuovo contratto a canone concordato;

- inquilino la cui ridotta capacità economica non consente il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;

- inquilino che dimostra la disponibilità del proprietario dell'alloggio a differire l'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile;

4) determinazione dei criteri preferenziali per la concessione del contributo.

Costituisce criterio preferenziale la presenza all'interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia ultrasettantenne, minore d'età, con invalidità accertata per almeno il 74% ovvero in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l'attuazione di un progetto assistenziale individuale;

determinazione dell'importo massimo di contributo concedibile a ciascun richiedente per sanare la morosità incolpevole accertata in misura non superiore a € 8.000,00;

Ritenuto di adottare delle linee di indirizzo sulla misura di che trattasi per consentire tutti gli adempimenti gestionali ed amministrativi conseguenti;

Ritenuto di integrare le indicazioni operative fissate con decreto dalla competente Direzione regionale con la previsione che:

l'entità del contributo verrà determinata sulla base dell'importo della morosità incolpevole accertata alla data di presentazione dell'istanza di contributo, fino al massimo di € 8.000,00 quale contributo concedibile a ciascun richiedente;

il contributo verrà assegnato sulla base dell'ordine di arrivo della domanda agli uffici comunali, fino ad esaurimento dei fondi;

di dare atto che il contributo liquidato a favore del richiedente verrà erogato direttamente al proprietario nei seguenti casi:

nel caso in cui vi siano situazioni di priorità nella concessione del contributo. In tal caso lo stesso verrà erogato direttamente al proprietario entro i limiti della morosità incolpevole accertata, nei casi di priorità per sottoscrizione con il proprietario dell'alloggio di un nuovo contratto a canone concordato o per differimento dell'esecuzione del rilascio dell'immobile oppure dell'importo del deposito cauzionale, nel caso di priorità per versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;

nel caso in cui l'inquilino, a seguito della sanatoria della morosità, continui a risiedere nell'immobile oggetto della procedura di sfratto con regolare contratto;

4) di dare atto che, il richiedente che ha già beneficiato del contributo per la morosità incolpevole 2015 e/o 2016, sarà ammesso al contributo 2017 solo se l'assistente sociale di competenza attesterà i validi motivi che impediscono il miglioramento della situazione economica del nucleo familiare, giustificando quindi l'accesso al contributo anche per l'anno successivo. Tale dichiarazione verrà richiesta d'ufficio all'assistente sociale competente.

Ritenuto, ancora, che, ai sensi dell'art. 71, comma 1 del D.P.R. 445/2000, l'ufficio comunale competente effettuerà controlli a campione - in percentuale non inferiore al 5% - sulle dichiarazioni presentate dai richiedenti il contributo;

Ritenuto inoltre, al fine di rispondere con tempestività agli stati di bisogno, di dare priorità di liquidazione per le domande presentate complete a livello di documentazione probatoria, tali da consentire la tempestiva positiva chiusura dei dovuti accertamenti amministrativi;

Visti i pareri favorevoli, espressi ai sensi dell'art. 49, c. 1 del D.Lgs. 267/2000, dal Direttore del Dipartimento Servizi alla Persona e alla Comunità, dott. Filippo Toscano, e dalla Responsabile del Servizio Finanziario, dott. Marina del Giudice, e conservati agli atti presso l’Ufficio proponente,

DELIBERA

1)	di recepire le indicazioni e prescrizioni di cui ai Decreti regionali n. 1947/PMTM del 29/06/2015, n. 2094/TERINF del 6/5/2016 e n. 0016001/P, ED -1-6-L del 16/02/2017, del Servizio Edilizia della Direzione centrale regionale Infrastrutture e Territorio in merito all'utilizzo del fondo nazionale per il sostegno alla "morosità incolpevole";

2)	di demandare al Direttore di Dipartimento quanto necessario per l'esecuzione del presente provvedimento, in particolare per tenerne conto nella predisposizione del bando che ne consegue le seguenti indicazioni regionali ed integrazioni dell'aministrazione comunale:

a) per "morosità incolpevole” si intende la morosità che sia diretta conseguenza di una delle seguenti cause:

- perdita del lavoro per licenziamento;

- riduzione orario lavoro in percentuale non inferiore al 30%, a causa di accordi aziendali o sindacali;

- cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti la capacità reddituale del nucleo familiare di almeno il 30%;

- mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;

- cessazione di attività libero-professionali o di impresa registrata, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura non inferiore al 30%;

- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo di almeno il 30% o la necessità dell'impiego di una quota non inferiore al 30% del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziale;

b) i requisiti che il richiedente deve possedere per l'accesso al contributo previsto sono i seguenti:

- cittadinanza italiana o di un paese dell'UE oppure il possesso di regolare titolo di soggiorno;

- valore ISE non superiore ad € 35 mila o valore ISEE non superiore ad € 26 mila;

- essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;

- essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo, regolarmente registrato, con esclusione degli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 e degli immobili assegnati in edilizia sovvenzionata;

residenza nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio, da almeno un anno;

nessuno dei componenti il nucleo familiare dovrà essere titolare di un diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza relativo ad altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare;

trovarsi in una situazione di morosità incolpevole come definita al precedente punto 1);

c) identificazione delle seguenti tipologie di situazioni per graduare la priorità della concessione del contributo:

- inquilino nei cui confronti è stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscriva con il proprietario dell'alloggio un nuovo contratto a canone concordato;

- inquilino la cui ridotta capacità economica non consente il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;

- inquilino che dimostra la disponibilità del proprietario dell'alloggio a differire l'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile.

d) identificazione, quali criteri preferenziali per la concessione dei contributi, la presenza all'interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia ultrasettantenne, minore d'età, con invalidità accertata per almeno il 74% oppure in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l'attuazione di un progetto assistenziale individuale;

e) l'entità del contributo verrà determinata sulla base dell'importo della morosità incolpevole accertata alla data di presentazione della domanda di contributo, fino al massimo di € 8.000,00 quale contributo concedibile a ciascun richiedente;

f) il contributo verrà assegnato sulla base dell'ordine di arrivo della domanda agli uffici comunali, fino ad esaurimento dei fondi, per consentire l'immediata liquidazione del contributo e ripondere quindi con tempestività agli stati di bisogno;

g) di dare atto che il contributo liquidato a favore del richiedente verrà erogato direttamente al proprietario nei seguenti casi:

- nel caso in cui vi siano situazioni di priorità nella concessione del contributo. In tal caso lo stesso verrà erogato direttamente al proprietario entro i limiti della morosità incolpevole accertata, nei casi di priorità per sottoscrizione con il proprietario dell'alloggio di un nuovo contratto a canone concordato o per differimento dell'esecuzione del rilascio dell'immobile, oppure dell'importo del deposito cauzionale, nel caso di priorità per versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;

- nel caso in cui l'inquilino, a seguito della sanatoria della morosità, continui a risiedere nell'immobile oggetto della procedura di sfratto con regolare contratto;

h) di dare atto che, il richiedente che ha già beneficiato del contributo per la morosità incolpevole 2015 e/o 2016, sarà ammesso al contributo 2017 solo se l'assistente sociale di competenza attesterà i validi motivi che impediscono il miglioramento della situazione economica del nucleo familiare, giustificando quindi l'accesso al contributo anche per l'anno successivo. Tale dichiarazione verrà richiesta d'ufficio all'assistente sociale competente.

di dare priorità di liquidazione per le domande presentate complete a livello di documentazione probatoria, tali da consentire la tempestiva positiva chiusura dei dovuti accertamenti amministrativi, al fine di rispondere con tempestività agli stati di bisogno;

di demandare al Direttore di Dipartimento l'applicazione dei controlli a campione da effettuarsi ai sensi dell'art. 71, comma 1 del D.P.R. 445/2000, in percentuale non inferiore al 5% sulle dichiarazioni presentate dai richiedenti il contributo;

di dare atto che l'importo di € 201.525,81 è imputato al Cap. 6096 “Contributi assistenziali alle famiglie (fondo affitti) – Funzioni delegate”, COS 440 “Interventi assistenziali e sicurezza sociale” del Bilancio di Previsione 2017.

L'ordine del giorno di cui sopra viene approvato dalla Giunta ad unanimità di voti espressi in forma palese.

Ad unanimità di voti, espressi in forma palese, la presente deliberazione viene altresì dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi della L.R. 21/2003 e successive modificazioni.