Udine Atto

Mancata applicazione dei diritti di segreteria sui certificati anagrafici trasmessi telematicamente (N. 2017/00456)

Delibera della Giunta comunale N° 2017/00456 del 14 novembre 2017

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
6.11.2017
  • 14.11.2017
  • approvato


Firmatari

  • Antonella Nonino
    Assessore ai Diritti e all'Inclusione Sociale
    Monitorato da 10 cittadini

Testo

LA GIUNTA COMUNALE


Premesso che, nell’ambito degli obiettivi di semplificazione, ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse, miglioramento dei rapporti con l’utenza (evitando ai cittadini, per quanto possibile, tempi di attesa agli sportelli), l’Amministrazione Comunale ha posto in essere una serie di iniziative quali l’attivazione del servizio di certificazione on line, l’erogazione di servizi demografici su prenotazione, l’orario continuativo e quello prolungato degli sportelli anagrafici in alcuni giorni della settimana, l’accesso diretto alla Banca Dati dell’Anagrafe, da parte di Enti e Istituzioni (es. Questura, INPS, ecc.), tramite le c.d. “Convenzioni Interprana” ecc.

Precisato che, nell’ottica di cui sopra, con deliberazione n. 97 d’ord. del 15/3/2016 l’Amministrazione Comunale ha deciso di rinunciare all’incasso dei diritti di segreteria sui certificati d’anagrafe (quelli di stato civile sono già esenti ex lege) rilasciati telematicamente, per evitare le complicazioni agli utenti di un versamento e agli uffici di una riscossione di pochi centesimi sui singoli certificati;

Ritenuto di adottare, per le stesse finalità, la medesima modalità operativa anche con riferimento ai certificati che vengono trasmessi telepaticamente, ovvero tramite PEC o via mail;

Stimato, su base annua, un mancato introito massimo di 1.400 euro;

Dato atto infatti che, anche in tal caso, a fronte di un modesto mancato introito, si agevola il cittadino e si consegue anche un beneficio per l’Amministrazione, evitando procedure che richiedono un costo-lavoro non giustificato dall’entità dell’ammontare complessivamente riscosso;

Visti i pareri favorevoli, espressi ai sensi dell'art. 49, c. 1, del D.Lgs. 267/2000, dalla Dirigente del Servizio Demografico, Decentramento e Politiche di Genere, dott. Paola Asquini, e dalla Responsabile del Servizio Finanziario, dott. Marina Del Giudice, e conservati agli atti presso l’Ufficio proponente, 

D E L I B E R A


di rinunciare, con decorrenza 1^ gennaio 2018, all’applicazione dei diritti di segreteria di euro 0,26 sui certificati anagrafici di residenza e stato di famiglia trasmessi in forma telematica, per le ragioni espresse in premessa (analogamente a quanto già in uso per i certificati rilasciati in forma telematica); 

di quantificare indicativamente in 1.400 euro/anno il mancato introito per la causale succitata per le annualità 2018-2019 e 2020 sul capitolo 933 del cos n. 70 dei Bilanci sopra specificati

di dare atto che si provvederà comunque al versamento dell’importo corrispondente al 10% dovuto al Ministero dell’Interno ai sensi dell’art. 42 della Legge 604/1962 secondo le modalità stabilite dal Decreto del Ministero dell’Interno del 31-07-1995, da calcolarsi sulla base del numero di certificati emessi, se e in quanto tale adempimento sia dovuto;

di stabilire il mantenimento della riscossione dei diritti di segreteria nella misura di euro 0,26 sui certificati redatti a mano con ricerche di archivio anche se richiesti/trasmessi tramite i canali telematici.

L'ordine del giorno di cui sopra viene approvato dalla Giunta ad unanimità di voti espressi in forma palese.

Ad unanimità di voti, espressi in forma palese, la presente deliberazione viene altresì dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi della L.R. 21/2003 e successive modificazioni.