Udine Atto

Disposizioni relative al riconoscimento di un Identità Alias consona al genere di elezione per dipendenti del Comune di Udine e assimilati (N. 2017/00458)

Delibera della Giunta comunale N° 2017/00458 del 16 novembre 2017

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
15.11.2017
  • 16.11.2017
  • approvato


Firmatari

  • Antonella Nonino
    Assessore ai Diritti e all'Inclusione Sociale
    Monitorato da 10 cittadini

Testo

LA GIUNTA COMUNALE



Richiamata la delibera n. 1540 assunta dalla Regione Friuli Venezia Giulia di data 22/08/2017, con cui è stato riconosciuto a favore dei dipendenti e delle dipendenti transgenere della Regione stessa e degli Enti Regionali, la possibilità di usare un nome corrispondente all’identità di genere della persona richiedente diverso da quello attribuito nell’atto di nascita (c.d. Identità Alias); 


Ritenute condivisibili e richiamate tutte le motivazioni addotte dalla Giunta Regionale a sostegno di tale decisione, sia in termini giuridici che politici; 


Ricordato in particolare l'art. 2 della Costituzione, che riconosce fra i diritti fondamentali dell'individuo anche il diritto all'identità personale e che diverse sentenze della Corte Costituzionale ricomprendono in tale concetto anche l'identità sessuale della persona, ricostruibile sulla base degli elementi non solo fisici ma anche di ordine psicologico e sociale; 


Ritenuto inoltre che la possibilità di usare un nome corrispondente alla propria identità di genere deve essere garantito al fine di rendere effettivo non solo lo svolgersi della personalità dell’individuo di cui all’art. 2 della Costituzione, ma altresì il principio di eguaglianza espresso nell’art. 3 della Costituzione, estrinsecandosi come strumento volto a contrastare le discriminazioni di genere, favorire le pari opportunità e garantire la dignità e il benessere lavorativo di chi opera nel, e a favore del, Comune di Udine; 


Considerato  che il percorso di transizione verso la rettifica di attribuzione di sesso (disciplinata dalla L.164/1982 e ss.mm.ii e dall’art. 31 del D.lgs. 150/2011) si conclude con un provvedimento che modifica anche il nome, essendo quest’ultimo corrispondente al sesso assegnato alla nascita in base all’art. 35 della D.P.R. n. 396/2000, 



Tenuto conto che è dovere del datore di lavoro tutelare la salute dei lavoratori e delle lavoratrici ai sensi dell’art. 2087 Codice Civile;


Ritenuto, pertanto doveroso evitare alle persone di cui trattasi ogni possibile disagio in violazione dei diritti umani nell’ambito della vita lavorativa, attraverso l'assegnazione di un'identità provvisoria, transitoria e non consolidabile, fino al provvedimento definitivo di rettifica di attribuzione di sesso e nome prevista ex lege; 


Evidenziata la valenza sperimentale della disciplina disposta con l'approvazione della presente deliberazione giuntale; 


Dato atto che l'approvazione e l'attuazione della medesima non comporta spese ne' oneri diretti o indiretti a carico del Comune di Udine e/o dell’UTI medio Friuli di cui il Comune di Udine fa parte; 


Sentito il parere della Commissione Pari opportunità e delle Associazioni che, ad Udine, trattano il tema dell’identità di genere; 
Visto il parere favorevole, espresso ai sensi dell'art. 49, c. 1 del D.Lgs. 267/2000, dalla Dirigente del Servizio Demografico, Decentramento e Politiche di Genere, dott. Paola Asquini,e conservato agli atti presso l’Ufficio proponente,


DELIBERA
di concedere, per le motivazioni espresse in premessa, ai dipendenti e alle dipendenti del Comune di Udine (nonché ai collaboratori, alle collaboratrici, ai lavoratori e alle lavoratrici comunque assimilabili ai predetti e alle predette dipendenti) la cui identità di genere non corrisponda al sesso assegnato alla nascita, la possibilità di avvalersi di un' Identità Alias che sia consona e coerente alla propria identità di genere; 
di precisare che tale Identità ha valenza provvisoria, transitoria e non consolidabile, che non produce effetti giuridici nei confronti di terzi, e che esplica la sua efficacia solo nell’ambito del Comune di Udine, per quanto concerne la sola attività lavorativa, sotto il profilo organizzativo e gestionale; 
di precisare altresì che l'attribuzione dell' Identità Alias avviene a seguito di un procedimento che si articola come segue: 
per accedere all’ Identità Alias la persona interessata presenta domanda al/alla Dirigente preposto/a alle Politiche di Genere del Comune di Udine, che assume la funzione di “Referente”, per quanto concerne la procedura di cui trattasi; 
a fronte di tale domanda, corredata dall'autocertificazione sulla propria condizione transgenere, viene sottoscritto un Patto Confidenziale, che diventa vincolante fra le parti; 
il patto -il cui testo viene approvato quale parte integrante del presente provvedimento-, viene sottoscritto, per conto del Comune di Udine, oltre che dal/dalla “Referente”, dal/dalla Dirigente a cui la persona viene assegnata come risorsa lavorativa, e dal/dalla Dirigente preposto/a alla gestione delle Risorse Umane del Comune di Udine; 
di evidenziare che tutti gli atti connessi alla costituzione, attuazione e cessazione dell’ Identità Alias sono soggetti a tutela della Privacy, contenendo in forma esplicita o implicita dati sensibili, ai sensi di legge; 
di evidenziare altresì che la persona a cui viene riconosciuta l’Identità Alias ha il diritto di:

A) 	essere identificata con il “nome di elezione” (che si aggiunge al cognome risultante dagli atti di Stato Civile), e viene autorizzata ad utilizzarlo anche nelle comunicazioni di natura non provvedimentale di carattere istituzionale rivolte ai terzi con cui interagisce per esigenze di servizio, e che viene riportato: 
sul cartellino di riconoscimento, nonché sul bagde e nell'indirizzo di posta elettronica -se l'utilizzo dei predetti strumenti é previsto per l'espletamento delle mansioni assegnate-, 
nelle abilitazioni per l'accesso alle banche dati e ai programmi informatici del Comune -se l'utilizzo dei predetti strumenti è necessario per l'espletamento delle mansioni assegnate-;

B)	utilizzare i servizi igienici corrispondenti alla propria identità di genere;
di precisare infine che il riconoscimento dell' Identità Alias cessa ovvero perde efficacia nei seguenti casi: 
quando viene revocata a causa del mancato rispetto del Patto Confidenziale, da parte della persona che se ne avvale; 
non appena il percorso di transizione di genere della persona che se ne avvale viene completato con la rettifica del nome ai sensi della L. n.164/1982 e dell’art. 31 del D.lgs. 150/2011; 
in qualunque momento, comunicando la propria volontà di rinuncia al/alla Dirigente preposto/a alle Politiche di Genere del Comune di Udine, da parte della persona che se ne è avvalsa; 
non appena viene meno il rapporto lavorativo (o assimilabile), con il Comune di Udine
la presente deliberazione avrà efficacia per 3 anni dalla relativa approvazione, fatte salve eventuali modifiche e integrazioni che si rendessero necessarie nel frattempo, a fronte dell'esperienza maturata in sede di prima applicazione.
L'ordine del giorno di cui sopra viene approvato dalla Giunta ad unanimità di voti espressi in forma palese.

Ad unanimità di voti, espressi in forma palese, la presente deliberazione viene altresì dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi della L.R. 21/2003 e successive modificazioni.