Udine Atto

Fallimento CIAM Servizi S.p.a. / Comune di Udine. Definizione transattiva del giudizio n. 1991/2013 R.G. avanti al Tribunale di Udine e autorizzazione alla firma dell'atto di transazione. (N. 2018/00011)

Delibera della Giunta comunale N° 2018/00011 del 23 gennaio 2018

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
15.1.2018
  • 23.1.2018
  • approvato


Firmatari

  • Carlo Giacomello
    Vice sindaco, facente funzioni di Sindaco
    Monitorato da 5 cittadini

Testo

LA GIUNTA COMUNALE

Premesso che:

- giusta determinazione n. 2511 del 3.7.2012, veniva aggiudicato in via definitiva alla ditta C.I.A.M. Servizi S.p.a. l’appalto relativo ai : “Lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile di Viale XXIII marzo per gli impianti di ascensore”;

- il relativo contratto non è mai stato stipulato;

- giusta determinazione dirigenziale n. 198 cron. esecutiva in data 24.1.2013, ritualmente notificata in data 12.2.2013, veniva disposta la risoluzione in danno del rapporto per grave inadempimento e grave ritardo;

- in data 10.4.2013 la C.I.A.M. Servizi S.p.a., in persona del legale rappresentante Sig. Sandro Citarei, rappresentata e difesa dagli avv.ti Giovanni Ranalli di Terni e Massimo Balestra di Udine, notificava all’Amministrazione comunale un atto di citazione avanti al Tribunale di Udine volto a: 

accertare e dichiarare, previa disapplicazione della Determinazione del Comune di Udine di data 24.1.2013 improcedibile, insussistente ed infondata la risoluzione contrattuale in danno, per grave inadempimento e grave ritardo;

accertare e dichiarare la nullità della clausola del capitolato d’appalto e/o del bando “che dovesse imporre all’odierna attrice la fornitura di un nuovo impianto ascensore OVEST modello Kone” nonché accertare e dichiarare, “che il verbale dd. 13.8.2012 non costituisce atto idoneo alla decorrenza del termine di ultimazione dell’opera”;

accertare e dichiarare, l’inadempimento del Comune di Uidne all’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile di Viale XXIII Marzo - Impianti Ascensore;

accertare e dichiarare l’illegittimo incameramento della cauzione definitiva n. 56093734 e qualora, nelle more del giudizio l’incameramento dovesse essere disposto, condannare il Comune di Udine a pagare alla C.I.A.M Servizi S.p.a. la somma di € 16.723,00, oltre interessi;

accertare e dichiarare la responsabilità del Comune di Udine per i danni subiti dalla C.I.A.M. Servizi S.p.a. a causa dell’illegittima risoluzione del rapporto contrattuale, quantificati in € 106.863,20, oltre interessi e rivalutazione;

accertare e dichiarare il diritto della C.I.A.M. Servizi S.p.a. ad ottenere il pagamento dei lavori eseguiti e risultanti dal verbale di consistenza, oltre che del progetto e dei materiali dell’impianto ascensore OVEST, quantificabili in € 60.000,00, oltre IVA, interessi e rivalutazione;

Atteso che, giusta deliberazione giuntale n. 216 d’ord. del 18.6.2013 veniva disposto di costituirsi in giudizio, affidando l’incarico della rappresentanza e difesa dell’Ente agli avvocati interni Giangiacomo Martinuzzi e Claudia Micelli;

Rilevato che in corso di causa è stata esperita una Consulenza Tecnica d’Ufficio, che ha sostanzialmente confermato i ritardi nell’esecuzione dei lavori da parte della CIAM Servizi S.p.a., inoltre ha confermato la tesi dell’Ente per quanto concerne le difficoltà di stipula del contratto e ha altresì accertato che la predetta impresa appaltatrice ha eseguito lavori per complessivi € 17.530,26 (oltre IVA)=, lavori peraltro mai pagati dal Comune di Udine, a tali lavori il Perito del Giudice ha detratto la penale contrattuale, calcolata in € 6.828,27;

Atteso inoltre che la Società CIAM Servizi S.p.a. è stata dichiarata fallita, e il giudizio avanti al Tribunale di Udine è stato proseguito dalla Curatela Fallimentare;

Precisato che il legale di controparte ha fatto pervenire all’Avvocatura del Comune di Udine una nota riservata, in cui si propone la definizione del contenzioso, a spese compensate, con pagamento al Fallimento della CIAM Servizi S.p.a. dell’importo residuo dei lavori eseguiti dalla Società fallita, al netto delle penali, di “circa” € 10.000, in realtà € 10.701 oltre IVA 10%, quindi complessivi € 11.772,18, oltre all’accollo da parte dell’Ente delle residue spese di CTU ammontanti a complessivi € 2.856,00=;

Vista la relazione del dirigente dell’Avvocatura del Comune di Udine avv. Giangiacomo Martinuzzi in cui si esprime parere favorevole alla definizione transattiva della predetta controversia; 

Vista la Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Udine;

Visti gli artt. 48 e 49 del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267;

Visti i pareri favorevoli, espressi ai sensi dell'art. 49, c. 1, del D.Lgs. 267/2000, dal Dirigente del Servizio Avvocatura, avv. Giangiacomo Martinuzzi, e dalla Responsabile del Servizio Finanziario, dott. Marina Del Giudice, e conservati agli atti presso l’Ufficio proponente

DELIBERA

di definire transattivamente la controversia pendente avanti al Tribunale di Udine R.G. 1991/13 tra il Comune di Udine e il Fallimento CIAM Servizi S.p.a., alle condizioni meglio esposte in premessa;

di approvare quali parti integranti al presente atto la relazione del dirigente dell’Avvocatura del Comune di Udine e la Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Udine;

di autorizzare il dirigente dell’Avvocatura del Comune a sottoscrivere il predetto atto di transazione;
di dare atto che, relativamente alla quota capitale a carico del Comune, ammontante a complessivi € 14.628,18=, risulta adeguata disponibilità al cap. 7181/1 “Acquisizione di beni immobili” come segue:
per € 10.500,00= (Fin.: FECO);

per € 4.128,18 (Fin.: AVZI 2018).
L'ordine del giorno di cui sopra viene approvato dalla Giunta ad unanimità di voti espressi in forma palese.

Ad unanimità di voti, espressi in forma palese, la presente deliberazione viene altresì dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi della L.R. 21/2003 e successive modificazioni.