Udine Atto

Tassa sui Rifiuti (TARI ). Approvazione tariffe per l’anno 2017, Piano Economico Finanziario e Relazione servizio gestione rifiuti urbani. (N. 2017/00027)

Delibera del Consiglio comunale N° 2017/00027 del 27 aprile 2017

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
6.3.2017
  • 22.3.2017
  • 27.4.2017
  • 27.4.2017
  • approvato


Firmatari

  • Cinzia Del Torre
    Assessore al Bilancio e all'Efficacia organizzativa
    Monitorato da 6 cittadini

Testo

IL PRESIDENTE SOTTOPONE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO LA SEGUENTE PROPOSTA, COMUNICATA IN PRECEDENZA A TUTTI I CONSIGLIERI, SULLA QUALE DICHIARA APERTA LA DISCUSSIONE:

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO l’art. 1, commi 639 e segg., della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito l’Imposta Unica Comunale (IUC) che si compone, oltre che dell’IMU e della TASI, anche della TARI, la tassa sui rifiuti destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti; 

RICHIAMATO il “Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Unica Comunale (IUC) Titolo 2: Disciplina della Tassa sui Rifiuti (TARI)”  approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 43 del 22 maggio 2014 e modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 111 del 19 dicembre 2016;

VISTO l’art. 1, comma 683, della Legge 27.12.2013 n. 147 che prevede l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, entro il termine fissato per l’approvazione del Bilancio di Previsione, delle tariffe TARI in conformità al Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani; 

DATO ATTO che ai sensi dell’art. 1, comma 651, della Legge 147/2013, per il calcolo della tariffa vengono utilizzati i criteri previsti dal Regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999 n. 158 applicando il metodo normalizzato;

RILEVATO che, ai sensi del comma 654 dell'art. 1 della L. 147/2013, le tariffe devono essere tali da assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, ricomprendendo anche i costi di cui all’art. 15 del d.lgs. 36/2003, ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i relativi produttori comprovandone l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa presente; 

TENUTO conto che il piano finanziario deve riportare sia gli elementi finanziari afferenti la gestione della raccolta, trasporto e smaltimento RSU in tutte le loro fasi, sia il piano degli investimenti, sia una relazione nella quale vengono illustrati gli elementi tecnici afferenti al servizio, con particolare riguardo al modello gestionale ed organizzativo, ai livelli di qualità ed individuazione dei parametri da conseguire nella prospettiva del miglioramento e dell’efficienza del servizio; 

PRESA visione della proposta di Piano Finanziario e della relazione relativa al servizio di gestione dei rifiuti urbani  per l’esercizio 2017, come formulata dall’UTIFC Servizio Entrate e redatto ai sensi dell’art. 1, comma 683 della Legge n. 147/2013, sulla base dei dati trasmessi dall’Ente Gestore (Net Spa), allegato alla presente deliberazione (Allegato 1) per costituirne parte integrante e sostanziale; 

Considerato che dal consuntivo delle entrate e spese dell’esercizio 2016 relativo alla Tariffa sui �Rifiuti si evidenzia il pareggio e pertanto  non risulta necessario riportare negli esercizi successivi disavanzi o avanzi di gestione.

RICORDATO che la tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati con il regolamento di cui al D.P.R. 27.04.1999 n. 158;

DATO atto che la tariffa è articolata in utenze domestiche e non domestiche ed è suddivisa in una parte fissa, determinata in relazione ai componenti essenziali del costo del servizio, e in una parte variabile, rapportata  alla quantità dei rifiuti conferiti;

VISTO che per l'anno 2017 il Piano Economico e Finanziario prevede la ripartizione dei costi del servizio imputandoli per il 48,03 % alla parte fissa e il 51,97 % alla parte variabile della tariffa; 

DATO atto che la ripartizione dei costi tra le utenze domestiche e non domestiche viene realizzata in conformità all’art. 4 del DPR 158/99 determinando la quantità prodotta di rifiuti delle utenze non domestiche attraverso il prodotto tra le superfici di ogni categoria per il coefficiente di produttività Kd scelto (Kd massimo) e calcolando per differenza rispetto ai rifiuti totali, le quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche.

EVIDENZIATO CHE alle categorie di attività non domestiche  22, 23, 24 e 27   viene attribuito un coefficiente Kd pari al 97 % del massimo tenuto conto che:

sono i coefficienti piu’ alti delle utenze non domestiche, 

 sono stati elaborati statisticamente prima del  1999, 

 nel frattempo  sono stati attuati dei modelli di raccolta differenziata che coinvolgono queste classi e dalle rilevazioni empiriche effettuate dal gestore, si  ritiene che il coefficiente Kd possa essere ridotto del 3% per tenere conto del contributo di queste classi alla raccolta differenziata.

Per la ripartizione proporzionale della parte variabile tra i 6 gruppi di componenti familiari si ritiene di adottare il coefficiente K(b) massimo, mentre, per le utenze non domestiche,  i coefficienti specifici di produttività dei rifiuti Kc e Kd sono stati presi al 100 % del  massimo;

CONSIDERATO  che sulla base del costo del servizio previsto dal PEF per l’anno 2017 di €   11.770.000 già calcolato tenendo conto del contributo statale MIUR pari a € 103.000, sono state calcolate le tariffe per le utenze domestiche e non domestiche così come individuate nell’Allegato 2;

DATO ATTO che nel 2017 c’e’ stata una riduzione di costi rispetto al 2016 dello 0,77 %, che unitamente ad aumento delle superfici imponibili,  comporta una riduzione delle tariffe:

del 3,6 % per le utenze non domestiche 

dell’ 1 % circa per le utenze domestiche; 

PRECISATO che i costi e ricavi della tariffa possono essere cosi’ sintetizzati: 


                        
                            Entrata da Tassa rifiuti al lordo riduzioni x agevolazioni

	
                        
                            11.770.000

	
 
	
 


Minore entrata da Agevolazioni
	
-100.000
	
 
	
 


Entrata al netto agevolazioni
	
11.670.000
	
Spesa per contratto di servizio Net spa
	
10.858.262


Contributo MIUR
	
103.000
	
Spese per la gestione amministrativa, riscossione costi generali
	
517.250



	

	

	



Proventi lotta evasione
	
150.000
	
accantonamenti a f.do rischi su crediti
	
647.488


Agevolazioni tariffarie a carico del Comune
	
100.000
	
 
	
 


Totale Entrate
	
12.023.000
	
Totale Spese
	
12.023.000

RITENUTO di ridurre le tariffe alle categorie 22, 24 e 27 di un importo pari all’9,4% rispetto al teorico, al fine di effettuare un adeguamento graduale alla tariffa determinata secondo  il metodo normalizzato e corrispondente a presunti €100.000 di mancati addebiti della Tassa rifiuti, la cui copertura resta a carico del bilancio comunale;

TENUTO conto che, ai sensi dell’art. 1, comma 662, della Legge n. 147/2013, il Comune applica la tassa rifiuti a tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali o aree pubbliche o di uso pubblico e che ai sensi dell’art. 15 del Regolamento per la disciplina dell’Imposta Comunale Unica (IUC) – Titolo II - Disciplina della Tassa sui rifiuti - la misura tariffaria è calcolata sulla base della tariffa annuale della classe di utenza, rapportata a giorno e maggiorata del 50%;

FATTA salva l’applicazione del Tributo per l’Esercizio delle Funzioni Ambientali (Tefa) nella misura del 4,5% della TARI, fissata dalla Provincia di Udine e da  versarsi dall’1/1/2017 alla Regione FVG; 

CONSIDERATO che la L.R. 5/2016 ha previsto la costituzione dell’AUSIR (Autorità Unica Servizio Idrico e Rifiuti) dal 1/1/2017 con operatività dalla data di nomina del direttore generale. Alla data attuale, quest’ultimo non risulta ancora nominato.

DATO atto che l’art. 13 c. 7 della LR 5/2016 prevede che l’Autorità adotta i piani d’ambito composti tra l’altro dai piani finanziari che contengono i costi ed i proventi della gestione del servizio rifiuti;

DATO atto che l’art. 25 c. della sopra citata legge, prevede che nelle more della piena operatività dell’AUSIR “, i Comuni continuano a esercitare le proprie funzioni, ciascuno con riferimento agli ambiti di competenza”;

VISTO l’art. 52 del D Lgs 446/97 che attribuisce al comune il potere regolamentare generale sui tributi;

VISTO l’art. 1 comma 26 della Legge 208 del 28/12/2015;

TENUTO CONTO che dal 1/1/2017 la funzione di “gestione dei servizi tributari” e’ passata dal Comune di Udine  all’Unione Territoriale Intercomunale Friuli Centrale;

VISTI i pareri favorevoli espressi ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 dall’Unione Territoriale Intercomunale Friuli Centrale nella persona del Dirigente del Servizio Entrate, dott. Rodolfo Londero e dal Responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Udine dott.ssa Marina Del Giudice, pareri conservati agli atti presso l’Ufficio proponente;

D E L I B E R A

Di approvare, per quanto di propria competenza, il Piano Economico e Finanziario e Relazione relativa al servizio di gestione dei rifiuti urbani nel Comune di Udine per l’anno 2017, allegato 1 al presente provvedimento;

di approvare le tariffe per l’anno 2017 della tassa sui rifiuti (TARI) per le utenze domestiche e non domestiche come indicate nell’allegato 2 alla presente deliberazione; 

di precisare che la tariffa risultante dall’applicazione del metodo normalizzato di cui al DPR 158/1999, per le sole categorie 22, 24 e 27, viene ridotta del 9,4% e il relativo costo trova copertura con apposito stanziamento nel Bilancio di Previsione 2017 nella misura di previsti € 100.000;

di riscuotere la Tassa  in 4 rate scadenti

30/4/2017

30/6/2017

30/9/2017

30/11/2017

di dare atto che le tariffe giornaliere sui rifiuti sono calcolate secondo le modalità previste dall’art. 25 del regolamento per la disciplina della Imposta Unica Comunale – Titolo II – Disciplina della Tassa sui Rifiuti; attuata ex art. 1 c. 651 L. 147/2003 in conformità del DPR 158/99;

di trasmettere la presente deliberazione al Ministero dell’Economia e Finanze, Dipartimento delle Finanze, nei termini e con le modalità previste dalla vigente legislazione.