Udine Atto

Modifica del Regolamento per il Canone di Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche. (N. 2017/4429/00003)

Delibera del Consiglio comunale N° 2017/4429/00003 del 03 marzo 2017

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
3.3.2017
  • 22.3.2017
  • 27.4.2017

Firmatari

  • Cinzia Del Torre
    Assessore al Bilancio e all'Efficacia organizzativa
    Monitorato da 6 cittadini

Testo

IL PRESIDENTE SOTTOPONE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO LA SEGUENTE PROPOSTA, COMUNICATA IN PRECEDENZA A TUTTI I CONSIGLIERI, SULLA QUALE DICHIARA APERTA LA DISCUSSIONE:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Richiamato l’art. 63 del D.Lgs. 446/1997 che prevede la facoltà per i Comuni di istituire il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche la cui misura e le cui fattispecie sono determinate dall’Amministrazione attraverso apposito regolamento;

Preso atto che il Comune di Udine con deliberazione consiliare n. 181 del 29.11.1999, adottata ai sensi degli artt. 52 e 63 del D. Lgs. 15.12.1997 n. 446, ha ritenuto di sopprimere il Tributo TOSAP e di introdurre, con l’approvazione del relativo Regolamento, il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) , in vigore al 1° gennaio 2000; 

Richiamate le deliberazioni consiliari n. 184 del 19.12.2000 e n. 148 del 21.12.2001 con le quali venivano apportati a tale regolamento alcuni emendamenti tecnici;

Richiamata la delibera consiliare n. 148 del 8.11.2002 con la quale sono state apportate delle modifiche al regolamento COSAP vigente in materia di determinazione della misura di tariffa base;

Richiamata la delibera consiliare n. 15 del 15 febbraio 2010 che in attuazione della sentenza della Corte Costituzionale del 14 marzo 2008 n. 64 che ha stabilito la natura non tributaria della Cosap “e quindi definendo i connotati propri di un’entrata patrimoniale, modificando alcune parti concernenti le sanzioni ed il procedimento di accertamento, riscossione coattiva e rimborsi del canone, che non può più essere ispirato alla normativa tributaria;

Tenuto conto che sono emerse esigenze di aggiornamento del regolamento per:

eliminazione del canone per le tende solari, pensiline, cappotti ed isolamenti termici, divenuto ormai anacronistico, irrilevante in termini di utilità sottratta alla collettività e contraria ai principi di efficientamento energetico;

previsione di assoggettamento al Canone Occupazione Suolo Pubblico delle Stazioni Radio Base poste su demanio o patrimonio indisponibile del Comune, in luogo della tariffa prestazioni nell’interesse di terzi, in attuazione dell’art. 93 c. 2. del D. Lgs 259/2003 (Codice delle Comunicazioni Elettroniche);

riduzione del coefficiente per la tipologia di occupazione con insediamenti complementari ai Pubblici Esercizi oltre i 30 gg. da 0,60 a 0,40, al fine di agevolare le occupazioni stagionali;

elevazione, della fascia di esenzione, per le occupazioni di natura occasionale non soggette ad autorizzazione e al pagamento del canone, da n. 1 a 3 ore;

Tenuto conto che:

l’art. 1 c. 26 della L. 208/2015 come coordinato dall’art. 1 c. 42 legge 232/2016 ha previsto per il 2016 e 2017 il blocco degli aumenti di tributi ed addizionali,

il Canone in oggetto non è considerato un tributo, ma una entrata di natura patrimoniale;

le tariffe base sono rimaste inalterate, mentre è stata istituita una nuova tariffa per le occupazioni effettuate tramite Stazioni Radio Base, che è inferiore alla tariffa prestazioni nell’interesse di terzi mediamente del 15 % ;

Relativamente all’importo della tariffa degli impianti radio-ricetrasmittenti e ripetitori per i servizi di telecomunicazioni:

- si ritiene non applicabile il criterio di commisurazione del canone ad utenza per le aziende erogatrici di pubblici servizi (dell’art. 63 c. 2 lett. f) del D. Lgs 446/97 ) in quanto, come ribadito da più pronunce di Tribunali Amministrativi Regionali, manca un collegamento stabile tra l’utente e l’impianto, a differenza di quanto viene per gli altri servizi a rete tra cui ad esempio la telefonia fissa;

- si ritiene necessario pertanto definire una nuova tariffa, che tenga conto di quanto previsto dall’art. 63 c. 2 lettera c) (valore economico della disponibilità dell’area e del sacrificio imposto alla collettività) ed in particolare delle specificità della tipologia di occupazione caratterizzata da:

minima occupazione di suolo, con occupazione del sovra-suolo tramite la proiezione in altezza di quell’impianto e la presenza di antenne radio installate alla sua sommità;

consistente valore economico della disponibilità dell’area;

innegabile sacrificio imposto alla collettività, in considerazione del fatto che la presenza di questi impianti non è gradita dalla popolazione, impatta in maniera assai significativa sull’utilizzabilità dell’area limitrofa, in relazione alla quale si concretizzano vincoli di natura edilizio-urbanistica e di destinazione d’uso (es. incompatibilità della presenza in tale area di insediamenti sensibili quali scuole, ospedali); 

- si ritiene pertanto, sulla base dei principi sopra esposti, di calcolare la tariffa applicando un coefficiente di valutazione economica di 3,50 che porta alle seguenti risultanze finali:


                        
                            ZONA

	
                        
                            TARIFFA



                             €/m.q./anno�



1
	
€ 620,87


2
	
€ 489,28


3
	
€ 394,75

- si ritiene inoltre di applicare per questa tipologia di occupazione la previsione normativa dell’art. 63 c. 2 lett. e) del D. Lgs 446/97 “previsioni di speciali agevolazioni per occupazioni ritenute di particolare interesse pubblico”, (richiamato dall’art. 93 del D. Lgs 259/03), stabilendo una riduzione del 90 % della superficie per la parte eccedente i 30 mq. e senza operare duplicazioni di canone nel caso di “co-siting” cioè di più operatori sulla stesso sito;

Preso atto inoltre che sono state apportate delle variazioni non sostanziali ad altri articoli per attualizzarne il contenuto ed adeguarlo a sopravvenute modifiche normative o procedurali;

Dato atto che la previsione di gettito del canone, ridotta in attuazione delle presenti modifiche, è stata inserita nello schema di bilancio di previsione 2017 in corso di approvazione;

Dato atto che la presente proposta è stata depositata per sette giorni consecutivi dal 15 marzo 2017, presso la Segreteria del Comune, ai sensi dell’art. 84 dello Statuto comunale;

Tenuto conto che dall’1/1/2017 la funzione “Gestione servizi tributari” è passata dal Comune di Udine all’Unione Territoriale Intercomunale Friuli Centrale;

Visti i pareri favorevoli espressi ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 dal Dirigente dell’Unione Territoriale Intercomunale Friuli Centrale Servizio Entrate dott. Rodolfo Londero e dalla Responsabile del Servizio Finanziario dott.ssa Marina Del Giudice, pareri conservati agli atti presso l’Ufficio proponente,

DELIBERA

di apportare le modificazioni al regolamento comunale del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche del Comune di Udine, come evidenziate nell’atto allegato alla presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale;

di dare atto che le modificazioni entrano in vigore con decorrenza 01.01.2017 e il Bilancio di Previsione in corso di approvazione recepisce le modifiche di cui al presente atto.