Udine Atto

Linee di indirizzo per il rinnovo dei patti parasociali tra i soci pubblici di HERA S.p.A. relativamente al periodo 1° luglio 2018 - 30 giugno 2021. (N. 2018/4418/00002)

Delibera del Consiglio comunale N° 2018/4418/00002 del 09 febbraio 2018

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
9.2.2018
  • 22.2.2018

Firmatari

  • Carlo Giacomello
    Vice sindaco, facente funzioni di Sindaco
    Monitorato da 5 cittadini

Testo

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la deliberazione di Consiglio Comunale nr. 17 d’ord. del 07/04/2014 che ha approvato la fusione tra Amga SpA ed Hera SpA ed in particolare ha stabilito le linee di indirizzo per la sottoscrizione – poi perfezionata in data 23 giugno 2014 – di un Accordo industriale tra il Comune ed Hera della durata di 15 anni volto a disciplinare l’integrazione e lo sviluppo delle attività aziendali coinvolte e per la successiva adesione del Comune di Udine al Patto di sindacato (di voto e di blocco) tra i soci pubblici di Hera stessa, in occasione del suo rinnovo con efficacia dal 1° gennaio 2015;

Dato atto che in data 25/06/2014 è stata stipulato l’atto di fusione tra Amga - Azienda Multiservizi Spa ed Hera spa con efficacia dal 01/07/2014. Conseguentemente il Comune di Udine ha assunto una partecipazione costituita da n. 44.134.948 azioni ordinarie quotate di Hera SpA, pari a circa il 2,963% del suo capitale sociale;

Vista la deliberazione di Consiglio Comunale nr. 103 d’ord. del 22/12/2014 che ha parzialmente modificato le sopracitate linee di indirizzo relativamente all’adesione del Comune di Udine al Patto di sindacato suddetto con particolare riferimento al numero di azioni bloccate ed alla durata dell’accordo stesso, limitata al 1° semestre 2015, onde attendere l’emanazione dei provvedimenti attuativi del D.Lgs. 58/98 (“TUF”) sul c.d. “voto maggiorato”;

Vista la delibera Consob n. 19084 del 19 dicembre 2014 che ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti 11971/99 per dare attuazione alla nuova normativa in materia di azioni a voto maggiorato, contenuta nel DL 91/2014, convertito nella L. 116/2014 ed in particolare nell’art. 127 – quinquies (Maggiorazione del voto) del TUF. Tale disciplina consente di premiare gli azionisti di lungo periodo (loyal shareholders) e di favorire la stabilità della compagine azionaria fidelizzando il proprio azionariato. A tale fine l’azionista deve iscrivere le proprie azioni in un elenco speciale istituito dalla società e mantenerle per un periodo ininterrotto di almeno 24 mesi. 

Vista la deliberazione di Consiglio Comunale nr. 32 d’ord. del 22/04/2015 che, ai fini dell’attuazione nell’ambito di Hera SpA della disciplina del voto maggiorato, ha stabilito le linee di indirizzo per la modifica dello statuto della società, in particolare riguardo a:

- sostituzione del concetto di controllo pubblico assoluto - 51% del capitale sociale - con quello di controllo pubblico tramite una maggioranza relativa sorretta dalle azioni a voto maggiorato; 

- applicazione del voto maggiorato alle decisioni assembleari riguardanti la nomina e revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nonché la modifica degli articoli dello Statuto disciplinanti il voto maggiorato stesso e i limiti al possesso azionario;

- protezione del voto maggiorato mediante espressa previsione per la sua modifica di una maggioranza assembleare rafforzata pari ai 3/4 dei diritti di voto.

Lo statuto di Hera SpA prevede altresì ulteriori misure a tutela del controllo pubblico, quali:

- limite ai singoli soci privati nel capitale sociale di Hera pari al 5% dello stesso (art. 8);

- diritto di veto esercitabile da un gruppo di almeno 10 soci pubblici che detengono almeno il 35% su deliberazione riguardanti scioglimento, fusione, trasferimento d’azienda (art. 14.3).

La suddetta deliberazione consiliare ha stabilito anche le linee di indirizzo ai fini del rinnovo triennale dei patti parasociali per il periodo 01/07/2015 – 30/06/2018, con riferimento sia al Sindacato di voto che al Sindacato di blocco;

Vista la deliberazione di Giunta Comunale nr. 122 d’ord. del 23/04/2015 con cui sono state puntualmente approvate, in applicazione delle succitate linee di indirizzo, le modifiche statutarie di Hera SpA ed il testo del “Contratto di sindacato di voto e di disciplina dei trasferimenti azionari” regolante le modalità di consultazione ed assunzione congiunta di talune decisioni della società nonché le modalità di circolazione delle azioni HERA oggetto dell’accordo stesso, ponendo limiti ai trasferimenti azionari dei soci pubblici aderenti. In data 28 aprile 2015, quindi, l’Assemblea di HERA SpA ha approvato le modifiche dello Statuto Sociale della società connesse all’introduzione della disciplina del Voto Maggiorato (in particolare artt. 6.4 e 7) mentre in data 23 giugno 2015 è stato stipulato il patto di sindacato con decorrenza dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2018 cui hanno aderito 118 azionisti pubblici; 

Dato atto che, a seguito del percorso innanzi descritto, il Comune di Udine ha maturato, a far data dal 01/06/2017, il diritto di voto maggiorato su tutte le nr. 44.134.948 azioni ordinarie di Hera SpA in suo possesso. Conseguentemente, su tutte le decisioni per le quali si applica da Statuto la disciplina del voto maggiorato, l’incidenza del Comune di Udine risulta elevata al 5,440% sul totale dei voti esercitabili in assemblea. Rispetto al Sindacato di blocco risulta invece che nr. 28.694.103 azioni di proprietà comunale sono attualmente vincolate ai fini di garantire il mantenimento del controllo pubblico sulla società stessa nei termini innanzi descritti; 

Atteso che i suddetti Patti parasociali prevedono che, in previsione della loro scadenza, i contraenti si impegnano secondo i principi di buona fede a fare quanto nelle loro possibilità, e nel rispetto delle vigenti normative, a rinegoziare nuovi patti parasociali nel rispetto dello spirito di cui agli accordi in scadenza;

Preso atto dell’ottimo andamento finora registrato dal gruppo HERA e dei suoi positivi riflessi sia sul piano del valore azionario che dei dividendi erogati ai soci. Inoltre, le favorevoli prospettive delineate dal Piano industriale approvato dal CdA a inizio 2018 con proiezione al 2021 evidenziano un’evidente accelerazione del percorso di crescita già in atto da tempo riguardo a tutti i principali indicatori gestionali: Margine operativo lordo (MOL), Investimenti, Posizione finanziaria netta (PFN), con effetti migliorativi sia sull’utile netto che sui dividendi ai soci previsti in ulteriore crescita;

Considerato che, giunti in prossimità della scadenza dei suddetti accordi tra i soci pubblici di Hera fissata al 30 giugno 2018 e risultando pienamente confermate ed attuali le finalità e le funzioni dei patti medesimi, si rende opportuno procedere alla sottoscrizione di un nuovo accordo parasociale sostanzialmente conforme ai patti attualmente vigenti, tenuto anche conto di quanto recentemente delineato dal Comitato di Sindacato attualmente in carica, con riferimento alle modifiche sostanziali di seguito indicate:

i) Durata: il patto assumerà validità con la sottoscrizione da parte dei soci pubblici detentori di complessivamente almeno il 38% di capitale sociale, avrà decorrenza dal 1° luglio 2018 e resterà in vigore sino al 30 giugno 2021 con impegno delle parti a rinegoziare nuovi patti parasociali nel rispetto dello spirito di quelli che giungeranno a scadenza;

ii) Consiglio di Amministrazione: le Parti si impegnano a far sì che il numero di componenti la lista dei Consiglieri di amministrazione designati da ciascun gruppo di contraenti, sia attribuito sulla base di un componente designato per ogni 3% delle azioni bloccate dai medesimi; 

iii) Sindacato di Blocco: il numero complessivo delle azioni bloccate non potrà essere inferiore al 38% del capitale sociale di HERA sino alla scadenza del patto suddetto;

iv) Trasferimenti azionari: ciascun contraente che intenda effettuare vendite sul mercato di azioni diverse dalle azioni bloccate, ove l’ammontare complessivo delle azioni in cessione risulti superiore a n. 3.000.000 di titoli nel corso del singolo anno solare, deve rapportarsi preventivamente con il Comitato di Sindacato ed il relativo collocamento avverrà in una singola operazione da attuarsi come segue: 

- vendita autonoma da parte del cedente, se il numero complessivo delle azioni da trasferire non risulta superiore a 10.000.000;

- vendita in modo coordinato, se il numero complessivo delle azioni da porre in vendita, anche singolarmente, risulta superiore a 10.000.000; 

Visto il D.Lgs. n. 267 del  18 agosto 2000 (T.U.E.L.);

Vista la deliberazione n. 29 d’ord. del 29/04/2011: “Modalità di esercizio delle competenze di indirizzo, organizzazione e controllo spettanti al Consiglio e alla Giunta comunale in materia di società ed organismi partecipati”;

Visto il parere favorevole espresso ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 dal Direttore del Dipartimento Gestione del Territorio, Infrastrutture e Ambiente, ing. Marco Disnan, parere conservato agli atti presso l’Ufficio proponente;

Dato atto che il presente provvedimento è privo di riflessi contabili,

DELIBERA

Di autorizzare l’adesione del Comune di Udine al nuovo Patto parasociale tra i soci pubblici di HERA SpA, ai fini del rinnovo del vigente accordo, per il periodo 01/07/2018 30/06/2021, sulla base delle seguenti linee di indirizzo:

I. - Sindacato di voto

a) 	vincolo al Sindacato di voto di tutte le azioni attuali e future di HERA detenute dal Comune di Udine; 

b) 	diritto per il Comune di designare un membro del Comitato di Sindacato di voto complessivamente formato da 11 componenti (compreso il Presidente eletto nel suo seno), in carica fino alla scadenza del patto, con  attribuzione di un voto per ogni 1% di capitale azionario bloccato. Il Comune di Udine risulta titolare di nr. 2 voti su un totale di 37 attribuiti. Tutti i suddetti componenti del Comitato operano senza alcun compenso;

c) 	il Comitato, regolarmente convocato, si riunisce validamente qualunque sia il numero dei presenti e assume le proprie decisioni con almeno il 65% dei voti favorevoli attribuiti agli stessi, salvo le decisioni per le quali il patto prevede una diversa maggioranza;

d) 	il Comitato delibererà preventivamente all’Assemblea dei soci per determinare il voto da esprimersi in tale sede in ordine a:

- operazioni straordinarie fondamentali quali liquidazione, fusione o scissione di Hera SpA;

- modifiche statutarie su materie rilevanti quali azioni, maggioranza pubblica, diritti di voto e di veto, limiti all’azionariato privato, nomina e funzionamento del CdA;

e) 	le decisioni assunte dal Comitato sulle predette materie impegnano tutti i contraenti del contratto di sindacato a conformare il proprio voto in assemblea in tale senso. Nel caso di mancato raggiungimento di una valida deliberazione in seno al Comitato, i contraenti formuleranno in assemblea voto contrario; 

f) 	il Comitato delibererà preventivamente al CdA in materia di:

- nomina e poteri del Comitato esecutivo;

- nomina del Presidente, del Vice-Presidente e dell’Amministratore Delegato;

g) 	il Comitato potrà esercitare poteri di indirizzo verso gli amministratori designati e sarà preventivamente informato sui piani strategici della società e sulle operazioni straordinarie di maggior rilevanza incidenti sul perimetro geografico delle attività di Hera o sul capitale sociale della stessa;

h) 	il Comitato si riunirà inoltre:

- per la preventiva collazione e formazione delle liste per la nomina del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale da parte dell’Assemblea;

- per verificare almeno annualmente, entro la data dell’assemblea che approva il bilancio e per coordinare, eventuali piani di vendita di azioni non bloccate; 

- per decidere sull’applicazione delle penali a carico dei soci inadempienti agli impegni assunti; 

- ogni qual volta uno o più dei suoi membri lo richiedano al Presidente per iscritto;

II. - Sindacato di blocco

a) 	impegno dei soci pubblici, per tutta la durata del contratto, a mantenere iscritte nell’elenco speciale un numero di azioni almeno pari a quello delle azioni HERA bloccate per poter beneficiare del voto maggiorato; 

b) 	al fine di assicurare la “prevalenza del capitale pubblico” ai sensi dell’art. 7 di statuto, il numero complessivo delle azioni HERA bloccate non potrà essere inferiore al 38% del suo capitale sociale;

c) 	il suddetto vincolo si estenderà altresì alle ulteriori azioni HERA che dovessero derivare dal possesso di azioni bloccate, ad es. per assegnazioni a seguito di aumenti di capitale, esercizio di diritti di opzione o di conversione, ecc.;

d) 	impegno di ciascun socio ad integrare proporzionalmente il numero di azioni bloccate, ove richiesto dal Presidente del Comitato ai fini di garantire il rispetto della suddetta soglia del 38% del capitale sociale di HERA;

e) 	impegno a non trasferire le azioni bloccate salvo che ad altri soci pubblici, loro consorzi o a società controllata (anche congiuntamente) con altri contraenti del Patto, subordinatamente all’adesione da parte del cessionario al Patto medesimo e blocco delle relative azioni. In ogni caso il cedente si impegna a riacquistare altrettante azioni qualora la società cessionaria non sia più controllata dal cedente o sia sottoposta a procedure concorsuali ovvero in caso di sua fusione, scissione o trasformazione;

nei casi di vendita delle azioni non bloccate, impegno dei soci pubblici a garantire un ordinato svolgimento delle negoziazioni e, ove l’ammontare complessivo delle azioni in cessione risulti superiore a n. 3.000.000 di titoli nel corso del singolo anno solare, a rapportarsi preventivamente con il Comitato di Sindacato. In questo caso, inoltre, il relativo collocamento avverrà in una singola operazione da attuarsi come segue:

vendita autonoma da parte del cedente, se il numero complessivo delle azioni da trasferire non risulta superiore a 10.000.000;

vendita in modo coordinato, se il numero complessivo delle azioni da porre in vendita, anche singolarmente, risulta superiore a n. 10.000.000;

impegno a non porre in essere atti e/o fatti e/o operazioni, ivi inclusi i trasferimenti azionari, che comportino o possano comportare l’insorgenza di alcun obbligo di OPA;

III. - Aspetti generali
a)	previsione di una penale da tre a cinque milioni di Euro nel caso violazione degli accordi di cui al Sindacato di voto e/o di blocco, compreso il caso di insorgenza di OPA obbligatoria. Detta penale sarà raddoppiata in caso di trasferimento di azioni bloccate che comportino il mancato rispetto della soglia del 38% o comunque la necessità di promuovere l’OPA obbligatoria;

b)	rinvio a procedura arbitrale nel caso di mancata ottemperanza alla penale da parte del soggetto inadempiente e diritto di ciascun contraente adempiente ad agire per il risarcimento del maggior danno;

c)	l’impossibilità ad adempiere agli impegni assunti, compreso il mancato intervento in assemblea per l’espressione del voto in funzione di quanto emerso in sede di riunione del Comitato, costituisce inadempimento al Patto ove ne pregiudichi l’attuazione dei suoi scopi;

d)	definizione delle controversie sorte in ordine all’accordo e che non possano essere risolte amichevolmente, mediante ricorso ad un Collegio arbitrale con sede a Bologna, ovvero, ove impossibile adire all’arbitrato suddetto, mediante ricorso al Foro di Bologna;

e)	il Patto assumerà validità con la sottoscrizione da parte di Soci Pubblici rappresentanti almeno il 38% del capitale sociale di HERA ed avrà decorrenza dal 1° luglio 2018 sino al 30 giugno 2021 con impegno delle parti a rinegoziare nuovi patti parasociali nel rispetto dello spirito di quelli che giungeranno a scadenza;

il Patto potrà essere modificato col consenso di tanti soci pubblici che detengano complessivamente almeno il 65% delle azioni HERA bloccate; in questo caso i soci pubblici dissenzienti avranno facoltà di recesso;

Di dare atto che la Giunta Comunale provvederà ad approvare il testo complessivo del nuovo Patto parasociale di sindacato di voto e di disciplina dei trasferimenti azionari, sulla base delle linee di indirizzo di cui al presente atto; 

Di prevedere che, sulla base dell’attuale capitale sociale di Hera e posto che gli attuali soci pubblici confermino la loro adesione al rinnovo dei patti di prossima scadenza, il Comune di Udine con la sottoscrizione del Patto di cui trattasi, conferma l’assoggettamento al Sindacato di blocco su nr. 28.694.103 azioni di sua proprietà, già attualmente sottoposte al vincolo di non trasferibilità; 

Di dare atto che il numero complessivo delle azioni HERA di proprietà dei soci pubblici vincolate al sindacato di blocco sarà determinato con esattezza ad avvenuta sottoscrizione del nuovo patto da parte di tutti gli effettivi soci pubblici aderenti;

Di autorizzare la Giunta Comunale ad incrementare il nr. di azioni HERA di proprietà del Comune di Udine sottoposte a blocco rispetto al quantitativo innanzi riportato, ove richiesto dal Presidente del Comitato di Sindacato ai fini di garantire il rispetto della soglia di blocco del 38% del capitale sociale di Hera;

Di stabilire che, al fine di ottimizzare il processo vendita in modo coordinato di azioni non bloccate per quantitativi rilevanti, da parte dei soci che lo richiedano, il Comitato di Sindacato ha facoltà di definire ed attuare, anche avvalendosi di idonei consulenti finanziari, le modalità tecniche di collocamento volte ad assicurare la massima valorizzazione del titolo e l’adeguata stabilità dello stesso.