Udine Atto

Approvazione delle aliquote della Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI) per l'anno 2014. (N. 2014/00044)

Delibera del Consiglio comunale N° 2014/00044 del 22 maggio 2014

Presentazione
Discussione in Commissione
Discussione in Consiglio
Approvazione
8.5.2014
  • 14.5.2014
  • 20.5.2014
  • 22.5.2014
  • approvato


Firmatari

  • Cinzia Del Torre
    Assessore al Bilancio e all'Efficacia organizzativa
    Monitorato da 6 cittadini

Testo

IL VICE PRESIDENTE SOTTOPONE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO LA SEGUENTE PROPOSTA, COMUNICATA IN PRECEDENZA A TUTTI I CONSIGLIERI, SULLA QUALE DICHIARA APERTA LA DISCUSSIONE:

IL CONSIGLIO COMUNALE  
Considerato che la legge di stabilità 2014 ha abrogato definitivamente  l’IMU sulle abitazioni principali dal 2014, ha eliminato i trasferimenti statali ai Comuni per coprire la relativa perdita di gettito ed ha istituito la TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili)  per permettere ai Comuni di ottenere delle entrate equivalenti;

Richiamato l’art. 1 della L. 27 dicembre 2013 n. 147 (Legge di Stabilita’ 2014) che dal comma 639 al comma 731 istituisce e disciplina l’Imposta Unica Comunale (IUC), basata su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore, l’altro collegato alla erogazione e alla fruizione di servizi comunali e la quale si compone:

dell’ Imposta Municipale Propria IMU

del Tributo per i Servizi Indivisibili TASI

della Tassa sui rifiuti TARI

Richiamato il regolamento sull’ Imposta Unica Comunale (I.U.C.) che ha istituito tra l’altro il Tributo sui Servizi Indivisibili (Tasi);

Considerato che la legge n. 147 del 2013  (legge di stabilità 2014) in particolare prevede per quanto concerne la TASI:

all’art. 1 comma 669 cosi’ come sostituito dal D.L. 16/2014 art. 2 comma 1 lettera f) che il presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell’imposta municipale propria, ad eccezione dei terreni agricoli;

all’art.1 comma 671 che la TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unita’ immobiliari di cui al comma 669. In caso di pluralita’ di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria;

all’art. 1 comma 681, nel caso in cui l’unita’ immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unita’ immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria; L’occupante versa la TASI nella misura stabilita dal Comune nel regolamento compresa fra il 10 e il 30  per cento dell’ammontare complessivo della TASI e la restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull’unita’ immobiliare; per il Comune di Udine la percentuale che si applica sul detentore e’ il 30 %;

Tenuto conto che la TASI in versione base utilizza la stessa base imponibile catastale dell’Imposta Municipale Propria ha un’aliquota base dell’1 p.m. e tassa sia le abitazioni principali che gli altri fabbricati qualunque sia la loro destinazione. Il Comune puo’, con deliberazione del Consiglio Comunale, adottata ai sensi dell’art. 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, ridurre l’aliquota fino all’azzeramento;

Considerato che  il Comune, con la medesima deliberazione, puo’ determinare l’aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, fissato allo 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per il 2014 l’aliquota massima non puo’ eccedere il 2,5 per mille a cui si puo’ aggiungere uno 0,8 p.m. vincolato pero’ al finanziamento, per pari importo, di detrazioni per l’abitazione principale;

Verificato che l’art. 1 comma 678, stabilisce per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 13 comma 8 del d.l. n.201/2011 convertito con modificazioni dalla legge n.214/2011, che l’aliquota massima non puo’ eccedere il limite dell’ 1 per mille;

Visto l’art. 10  comma 31 della L.R. 27/2012 che prevede che. “Gli enti locali del Friuli Venezia Giulia adottano i provvedimenti in materia tributaria e tariffaria prima dell’adozione del bilancio. I provvedimenti di cui al precedente periodo hanno effetto dall’esercizio successivo se:

a) deliberati dopo l’approvazione del  bilancio;

b) deliberati prima dell’approvazione del bilancio, ma oltre il termine fissato dalle norme regionali per l’approvazione del bilancio.”

Visto il comma 688 dell’art. 1 della Legge 147/2013 (come modificato dalla legge di conversione del D.L. 16/2014), che  stabilisce che le delibere pubblicate sul sito MEF:

entro  il termine del 23 maggio  hanno efficacia dalla  rata di acconto scadente il 16 giugno 2014;

oltre tale data, per le abitazioni principali si versa in un’unica soluzione a saldo il 16 dicembre; per gli altri fabbricati si versa  l’acconto con l’aliquota dell’1 per mille con obbligo per il Comune di conguagliare ed eventualmente rimborsare i versamenti non dovuti;

Considerato che e’ necessario approvare le aliquote entro il termine del 22 maggio 2014 anche al fine di non gravare ulteriormente la categoria degli  immobili diversi dall’abitazione principale ed al fine di evitare il pagamento in acconto da parte dei proprietari ed inquilini con obbligo di successivo rimborso da parte del Comune;

Dato atto che all’interno del Regolamento per la disciplina e l’applicazione dell’ Imposta Unica Comunale (IUC) comprensivo della regolamentazione relativa alla TASI, sono stati individuati i servizi indivisibili, di cui si prevede la copertura con la presente imposta ai sensi dell’art. 1 c. 682 della L. 147/2013;

Ritenuto di applicare la TASI solo sulle abitazioni principali, e quelle a queste assimilate di cui all’art. 13 comma 2 del D.L. 201/2011, in quanto:

a)  non sono soggette ad IMU, in modo da garantire la contribuzione di tutti i contribuenti al pagamento dei servizi indivisibili del Comune;

b) si ritiene che la categoria degli “altri immobili” concorra già a sufficienza  al finanziamento dei servizi comunali e che non debba essere gravata da ulteriori imposte;

c) i residenti sono i maggiori fruitori dei servizi erogati dal Comune;

d) l’applicazione della Tasi sugli altri immobili, dovendo essere ripartita anche sull’inquilino, comporta dei costi notevoli e delle incertezze nell’applicazione del tributo;

Ritenuto di non applicare la maggiorazione di aliquota dello 0,8 p.m. in quanto si raggiungono lo comunque gli obiettivi di gettito e che la salvaguardia delle fasce piu’ deboli di contribuenti viene realizzata attraverso l’esenzione dall’imposta dei soggetti con ISEE minore di €  8.238,00;

Ritenuto di applicare la Tasi anche alle cooperative a proprietà indivisa in quanto assimilate all’abitazione principale ed ai coniugi assegnatari della casa coniugale in quanto in linea con la normativa IMU e, tenuto conto che per la particolarità TASI, che qualora l’immobile sia occupato da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, la Tasi è dovuta dal detentore  nella misura del 30% dell’imposta complessivamente dovuta. La restante parte, ossia il 70% è a carico del titolare di un diritto reale.

Visto l’art. 42, comma secondo, lett. e), del D.Lgs. n. 267 del 2000;

Visti i pareri favorevoli espressi ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 dal Dirigente del Servizio Entrate dott. Rodolfo Londero e dal Responsabile del Servizio Finanziario dott.ssa Marina Del Giudice, pareri conservati agli atti presso l’Ufficio proponente,

DELIBERA

di approvare, anche agli effetti di cui all’art. 52 del D. Lgs 446/1997, le seguenti aliquote  della Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI), come componente della IUC, per l’anno 2014:





                            2,5 per mille



	
                        
                            ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/2, A/3,



A4, A/5, A/6 ED A/7 E RELATIVE PERTINENZE .

Si intende per effettiva abitazione principale l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo

familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. L’aliquota si applica alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella

misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.


                        
                            2,0 per mille



	
                        

ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 ED A/9 E RELATIVE PERTINENZE Si intende per effettiva abitazione principale l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo

familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. L’aliquota si applica alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella

misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. 



                        
                            2,5 per mille

	
                        
                            ANZIANI E DISABILI


E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale, comprese le relative pertinenze l’unità immobiliare  di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 e le  pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella

misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo, posseduta da anziano o disabile che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.


                        
2,5 per mille
	
                        
                            CASA CONIUGALE ASSEGNATA AL CONIUGE E RELATIVE PERTINENZE


Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 .

L’assegnatario deve versare, ex art. 1 c. 681 L. 147/2013 il 30 % dell’imposta, mentre il titolare del diritto reale deve versare il 70 % dell’imposta.


                        
2,5 per mille
	
                        
                            FORZE DI POLIZIA


Si tratta di un unico immobile di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7, corredato delle relative pertinenze iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché del personale del Corpo nazionale dei vigili

del fuoco e del personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.


                        
2,5 per mille
	
                        
                            COOPERATIVE A PROPRIETA’ INDIVISA


Si tratta delle unita’ immobiliari appartenenti alle cooperative a proprieta’ indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze.

Il socio assegnatario deve versare, ex art. 1 c. 681 L. 147/2013 il 30 % dell’imposta, mentre la cooperativa a proprietà indivisa (titolare del diritto reale) deve versare il 70 % dell’imposta.


                        
                            0 per mille

	
                        
                            ALIQUOTE AGEVOLATE – FABBRICATI ABITATIVI


a) Alloggi regolarmente assegnati dagli ex Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalita’ degli IACP.

b) Alloggi sociali (decreto Min. Infrastrutture del 22/04/2008) regolarmente assegnati;

c) Alloggi locati a canone concordato o a canone libero 

d) Alloggi dati  in comodato

e) Alloggi a disposizione

f) Alloggi sfitti

Per alloggi si intendono i fabbricati censiti alle categorie da A1ad A9) ed effettivamente destinati ad uso residenziale.


                        
                            0 per mille

	
                        
                            AREE FABBRICABILI



                        
                            1 per mille

	
                        
                            FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE DELL’AGRICOLATURA 



                        
                            

	



                        
                            0 per mille

	
                        
                            ALTRI IMMOBILI CON CATEGORIA CATASTALE DIVERSA DA QUELLA AD USO ABITATIVO




di esentare dal pagamento della TASI ex art. 1 c. 681 L. 147/2013, i soggetti che beneficiano di un ISEE, calcolato secondo la procedura del D. Lgs 109/1998, minore o uguale ad € 8.238,00 e che per poter beneficiare dell’esenzione e’ sufficiente che il contribuente presenti o abbia presentato  l’ISEE ad un C.A.A.F. valido alla data del 31/12/2014; il Comune acquisirà poi automaticamente dalla banca dati INPS la relativa certificazione;

di dare atto che viene rispettato il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per  l’IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille;

di dare atto che il gettito previsto dall’imposta, pari ad € 8.100.000, trova corrispondenza nello schema di bilancio di previsione 2014 in corso di approvazione;

di trasmettere telematicamente la presente deliberazione al Ministero dell’economia e delle finanze per il tramite del portale www.portalefederalismofiscale.gov.it entro il giorno 23 maggio 2014 in modo che quanto deliberato possa avere efficacia dall’acconto TASI 2014.