Udine Atto

Interpellanza urgente dei Consiglieri Porzio, Passoni, Perozzo, Parente e Tanzi relativa alla situazione dei parcheggi in città. (Presentata in data 09.05.2016) (N. 2016/INT/00030)

Interpellanza del Consiglio comunale N° 2016/INT/00030 del 09 maggio 2016

Presentazione
Discussione
9.5.2016
  • 18.5.2016
  • risposta

Testo

PREMESSO 
che in città i parcheggi a pagamento (sia a raso che non) sono gestiti dalla SSM, Sistema Sosta e Mobilità Spa, partecipata dal Comune di Udine, socio di maggioranza e che quindi ogni decisione della società medesima è, in sostanza, emanazione diretta del Comune; 

che l’art. 7 comma 8 del “Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e ss mm. prevede che “Qualora il Comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite "A" dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.”;

che per quanto riguarda gli stalli blu a raso, quindi a pagamento, si è appreso che il Comune aumenterà gli stessi di 220 unità, dichiarando che tale scelta è coerente con il principio della “rotazione della sosta”;

che la quota di parcheggi liberi e non custodi, prima presenti in Piazza Primo Maggio di fronte al Parco Loris Fortuna, ora sono diventati stalli blu a pagamento;

che il Comune ha deciso di trasformare in parcheggi a pagamento anche quelli in prossimità del Teatro Giovanni da Udine, dichiarando che tale scelta «va nella direzione di fornire una possibilità di sosta lunga a un prezzo esiguo in un’area dove per chi, per esempio, vuole assistere a uno spettacolo teatrale, è praticamente impossibile trovare posto»;

che per la tariffa per la sosta a raso in Piazza Primo maggio è previsto un aumento del 100% (da 0,60 la tariffa oraria passerà a 1,2 euro); 

che il Sindaco ha dichiarato che queste azioni hanno lo scopo di incentivare i parcheggi in struttura ed è funzionale al raggiungimento dell'obiettivo 50-25-25, con il quale ci si propone di ridurre il traffico e l’inquinamento puntando ad avere, entro il 2025, solo il 50% di persone che si muoveranno con l’automobile privata; a tale proposito si ricorda anche la recente adesione del Comune di Udine al Progetto Covenant of Mayors;

che tale dichiarazione per altro in parte condivisibile, è però in evidente contrasto con la decisione presa dalla maggioranza di costruire un parcheggio sotterraneo in Piazza Grande, costato circa 11 milioni di euro e del quale questa Amministrazione deve ancora dimostrare la convenienza economica;
Tutto ciò premesso e su richiesta esplicita di alcuni cittadini: 

si interpella il Sindaco e l’Assessore competente circa il rispetto dell'art. 7 comma 8 del Nuovo Codice della strada, e in particolare si chiede: 

1) se sia stato mantenuto nelle immediate vicinanze di Piazza Primo Maggio il vincolo di legge che prevede una “adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta” come citato dal sopra menzionato art. 7 comma 8; 

2) in caso di risposta positiva, si domanda dove precisamente siano situate tali aree e in quale proporzione sia stato calcolato il numero di stalli non a pagamento; 

3) in caso di risposta negativa, quali siano i motivi della scelta, in quanto risulta che la zona di Piazza Primo Maggio non rientri tra quelle per le quali non sussiste tale vincolo (zone definite a norma dell'art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché definite "A" dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2/4/1968, n. 1444 e altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico). 

E’ gradita risposta in aula.

Udine, 06/05/2016

Mariaelena Porzio, Vanessa Pasoni – M5S, Paolo Perozzo – M5S, Fleris Parente  M5S, Vincenzo Tanzi – FI


            (Pervenuta mediante posta elettronica)