Udine Atto

Interpellanza urgente dei Consiglieri Gallanda, Parente, Passoni, Perozzo e Porzio inerente i crediti del Comune nei confronti dell'Udinese Calcio spa ed altro. (Presentata in data 26.09.2016) (N. 2016/INT/00060)

Interpellanza del Consiglio comunale N° 2016/INT/00060 del 26 settembre 2016

Presentazione
Discussione
26.9.2016
  • 3.10.2016
  • risposta

Testo

I sottoscritti consiglieri comunali Gallanda, Parente, Passoni, Perozzo e Porzio

VISTE

le notizie riportate su una testata locale il giorno 03.08.2016 e seguenti, relative ad inchieste in corso aventi ad oggetto presunti vantaggi fiscali ottenuti da parte dell’Udinese Calcio dall’amministrazione comunale udinese

INTERROGANO il Sindaco per sapere:

quali siano nel dettaglio gli importi dovuti al Comune di Udine ed a che titolo, tuttora non pagati dall’Udinese Calcio Spa

nel caso vi siano degli importi scaduti e non riscossi, cosa si sia fatto/si intenda fare per sollecitare il relativo pagamento e se siano stato seguite le relative procedure al riguardo

nel caso non si sia agito per il recupero dei relativi importi, le motivazioni oggettive che hanno determinato il comportamento omissivo del dirigente competente e/o dell’Amministrazione comunale

le motivazioni per cui, pur prevedendo opere successive di una certa entità, si sia comunque provveduto a far eseguire lavori di manutenzione straordinaria allo stadio per l’importo di circa 2 milioni di euro successivamente alla sottoscrizione del contratto di superficie con l’Udinese (da delibera ANAC 48 del 17 giugno 2015: si è riscontrato, infine, come l’amministrazione comunale, pur avendo già deliberato di procedere a gara per l’affidamento del diritto di superficie (e conseguente ristrutturazione dello stadio) e provveduto ala pubblicazione del relativo bando di gara, abbia provveduto all’aggiudicazione provvisoria di lavori per adeguamento normativo per ottenimento del C.P.I. e agibilità dello stadio (intervento individuato come OPE 5151/A). La successiva aggiudicazione definitiva è avvenuta a cavallo tra le due procedure per la cessione del diritto di superficie (quella annullata in autotutela e quella effettivamente portata a termine successivamente).

In relazione alle lavorazioni di tale adeguamento normativo, fermo restando la carenza di elementi per poterne stabilire l’urgenza, si constata che la progettazione preliminare degli stessi risale all’anno 2004 e le progettazioni definitiva ed esecutiva, pur iniziando nel 2008, sono state approvate nel 2010 e nel 2011. Tali circostanze inducono a ritenere che tali lavorazioni non fossero di estrema urgenza, e, comunque, non appare chiaro il motivo per cui il comune di Udine, non abbia interrotto la procedura prima di dare efficacia al contratto.

Attesa, infatti, la finalità di una totale ristrutturazione dello Stadio, si ritiene che il Comune avrebbe potuto valutare se inserire tali lavorazioni di adeguamento normativo all’interno dei lavori di ristrutturazione conseguenti alla cessione del diritto di superficie, evitandone la spesa di oltre 2 milioni di euro a carico dell’amministrazione e le problematiche dovute alla interferenza di tali lavori con quelli in carico alla Società Udinese Calcio.

Udine, 26.09.2016

I Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle – Udine

Claudia Gallanda, Fleris Parente, Paolo Perozzo, Vanessa Passoni, Mariaelena Porzio.


            (Pervenuta mediante posta elettronica)