Udine Atto

Mozione del Consigliere Gallanda avente ad oggetto "net lavoro soggetti in regime di pena esterna". (N. 2015/MZ/00097)

Mozione del Consiglio comunale N° 2015/MZ/00097 del 18 dicembre 2015

Presentazione
Approvazione
18.12.2015

Firmatari

Testo

Il Presidente sottopone all’esame del Consiglio comunale la seguente mozione, collegata al quarto punto della richiesta di convocazione del Consiglio Comunale (PG/E 0146520 del 3 dicembre 2015) presentata ai sensi dell’art. 24, comma 3, dello Statuto comunale dal Consigliere Gallanda e altri, avente ad oggetto “Net lavoro soggetti in regime di pena esterna”.

“Considerato che:

- ci troviamo di fronte ad una situazione economicamente molto critica, dove - e mi riferisco anche all’attuale emergenza profughi - pochi, con le loro tasse, siano queste comunali, regionali o nazionali, sono tenuti a concorrere in maniera spropositata alle esigenze di molti,
- il tributo net, anche dopo numerosi proclami, anche nelle zone dove è già in vigore la raccolta porta a porta, risulta ancora ancorato a dei parametri di metratura dei locali, e non, come sarebbe equo, sulla effettiva quantità conferita,

- citando in particolare le parole del Sindaco, "per una normativa nazionale scattata tre anni fa, è stato introdotto il principio che i settori economici debbano pagare in proporzione alla quantità e alla tipologia di rifiuti prodotti" 

- citando ancora il sindaco, "ovvero per chi produce più rifiuti organici la norma prevede tariffe più elevate"

- se "la norma prevede tariffe più elevate per chi produce più rifiuti organici" è anche vero che la tariffa deve essere parametrata all'effettiva quantità degli stessi, e non alla metratura dei locali dell'attività stessa, 

- se, allo stesso modo "i settori economici debbano pagare in proporzione alla quantità e alla tipologia dei rifiuti prodotti", è, per un principio di equità, improcrastinabile un ricorso alla tariffa puntuale, specie per le categorie economiche che hanno principalmente per rifiuto merce organica deperibile,

- in molte città dove è già in atto la tariffazione puntuale, dal momento che questa ultima comporta un ricavo maggiore dalla materia prima, avendo la stessa un maggior coefficiente di purezza, ma, allo stesso tempo, richiede una incidenza maggiore di manodopera e quindi le quote in sostanza si annullano, le bollette risultano di importo pressoché uguale nelle due ipotesi di raccolta,

- per arrivare a far diventare la raccolta porta a porta "spinta" conveniente, diventa necessario quindi agire sulla quota relativa alla manodopera, lasciando inalterata quella già esistente, ma affiancandola da soggetti in regime di detenzione che stanno scontando pene detentive lievi e per determinati tipi di reato, individuati tramite le figure competenti, secondo la modalità della sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità,

- Il lavoro di pubblica utilità, consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale o volontariato, in sostituzione della pena irrogata.
L’attività di lavoro non retribuita viene svolta presso gli enti pubblici territoriali e le organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato individuati attraverso apposite convenzioni stipulate dal ministero della Giustizia o, su delega di quest’ultimo, dal Presidente del tribunale, a norma dell’art. 2 del decreto ministeriale 26 marzo 2001. Nelle convenzioni sono indicate le attività in cui può consistere il lavoro di pubblica utilità, i soggetti incaricati di coordinare la prestazione lavorativa e le modalità di copertura assicurativa.
- Il lavoro di pubblica utilità può avere come oggetto:
prestazioni di lavoro a favore di organizzazioni di assistenza sociale o volontariato operanti, in particolare, nei confronti di tossicodipendenti, persone affette da infezione da HIV, portatori di handicap, malati, anziani, minori, ex-detenuti o extracomunitari
prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile, anche mediante soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali, di tutela del patrimonio ambientale e culturale, ivi compresa la collaborazione ad opere di prevenzione incendi, di salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale o di particolari produzioni agricole, di recupero del demanio marittimo e di custodia di musei, gallerie o pinacoteche
prestazioni di lavoro in opere di tutela della flora e della fauna e di prevenzione del randagismo degli animali
prestazioni di lavoro nella manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio e del patrimonio pubblico ivi compresi giardini, ville e parchi, con esclusione di immobili utilizzati dalle Forze armate o dalle Forze di polizia
altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità pertinenti la specifica professionalità del condannato
- La sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità può essere concessa per i seguenti reati di competenza del Tribunale:


violazione della disciplina sugli stupefacenti, limitatamente all’ipotesi di lieve entità, qualora non debba essere concessa la sospensione condizionale della pena (’art. 73 c. 5 e 5 bis D.P.R. 309/90)


guida sotto l’influenza dell’alcol, purchè il conducente non abbia provocato un incidente stradale (art. 186 c. 6 Codice della Strada)


guida in stato di alterazione psico–fisica per uso di sostanze stupefacenti, purché il conducente non abbia provocato un incidente stradale (art. 187 c. 8 bis Codice della Strada)
- le consultazioni intercorse precedentemente con operatori e dirigenti del settore non hanno posto particolari preclusioni all'attivazione di questo iter,
- da consultazioni intercorse precedentemente si rileva che questa possibilità si estende anche ai condannati per reati fiscali;
- Il protocollo di intesa in corso scadrà il 31 dicembre 2015,
- viste anche le norme previste a livello europeo in questo senso,
il Consiglio Comunale di Udine impegna il Sindaco e la Giunta,


            nel caso in cui il Comune attivi su tutto il territorio la raccolta porta a porta totale o parziale ad attivare in tempi congrui una integrazione al protocollo di intesa tra comune di Udine e Tribunale di Udine, che preveda, di concerto con gli enti di competenza, un affiancamento degli attuali dipendenti net preposti alla raccolta dei rifiuti, senza operare tagli all'attuale organico, con soggetti in regime di pena esterna, appositamente individuati da operatori del settore penitenziario, allo scopo di destinare questi soggetti, a un lavoro gratuito compensativo, che avrà anche lo scopo di abbattere le attuali tariffe delle bollette Net.”


f.to Gallanda Claudia, Mariaelena Porzio, Mirko Bortolin, Enrico Berti, Lorenzo Bosetti, Mario Pittoni, Claudio Galluzzo, Vincenzo Tanzi, Giovanni Marsico.”