Udine Atto

Mozione di sentimenti del Consigliere Berti e altri avente ad oggetto il Disegno di Legge "Norme in materia di consenso informato e di dichiarazione di volontà anticipate nei trattamenti sanitari". (Presentata in data 23.02.2017) (N. 2017/MZ/00016)

Mozione del Consiglio comunale N° 2017/MZ/00016 del 23 febbraio 2017

Presentazione
Approvazione
23.2.2017

Firmatari

Testo

Il Consiglio Comunale

Premesso

Che hanno subito una accelerazione improvvisa i lavori della Commissione Affari Sociali della Camera al Disegno di Legge, relatrice la Deputata Lenzi del PD, recante ad oggetto “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari.” altrimenti detto scelte di fine vita:

Tenuto conto che

- L’umanizzazione della medicina è uno degli obiettivi che attualmente le politiche sanitarie si pongono, cercando cioè di eliminare ogni tratto burocratico dal rapporto medico-paziente, che invece deve essere valorizzato nel suo aspetto relazionale e di fiducia reciproca;

- La libertà del curare, in scienza e coscienza, del medico, nel rispetto della deontologia professionale, deve necessariamente incontrarsi con la libertà dell’essere curati da parte di ogni cittadino, e questo è il cuore della relazione medico-paziente;

- Riteniamo necessario valorizzare il consenso informato, strumento di libertà a fondamento del rapporto medico-paziente suddetto;

- In questo senso “niente sul mio corpo senza il mio consenso”, è la sintesi corretta del senso e del significato del consenso informato;

Evidenziato che

- Un vero consenso informato, per essere libero e consapevole, non può che essere attuale, cioè espresso quando il paziente attraversa l’esperienza della specifica patologia. altrimenti si tratta di dichiarazioni date in anticipo, di cui si può tenere fortemente conto, anche riportandole in cartella clinica, ma che non possono assumere un carattere vincolante;

- senza alimentarsi e bere anche i sani muoiono, di fame o di sete: alimentazione e idratazione possono essere sospese solo in presenza di ben precise situazioni cliniche, in condizioni di appropriatezza medica; in caso contrario, la loro sospensione diventa un atto eutanasico;
Riteniamo che

La forma delle DAT come espresse nell’attuale disegno di legge Lenzi:

- Sia gravemente lesiva della deontologia medica, obbligando il medico ad eseguire volontà decontestualizzate del paziente, necessariamente astratte, espresse in un momento lontano dalla situazione effettiva che sta vivendo;

- Favorisca ed alimenti un atteggiamento di medicina difensiva: per rispettare la vincolatività delle DAT, a prestazioni clinicamente appropriate secondo il giudizio medico, dato in scienza e coscienza, saranno preferite le indicazioni date in un tempo passato, anche se non adeguate da un punto di vista medico, allo scopo di evitare sanzioni;

- Induca un aggravio burocratico pesante e pericoloso per l’assistenza sanitaria: se alimentazione e idratazione cosiddetta artificiale sono considerati trattamenti sanitari, sarà necessaria la firma del consenso informato per ogni flebo glucosata, con le conseguenze che possiamo immaginare per la quotidianità dell’assistenza medica;

- Metta quindi a repentaglio quei percorsi di umanizzazione della medicina che faticosamente il nostro sistema sanitario sta implementando, stravolgendo la relazione medico-paziente e trasformandola in un mero rapporto di prestazione professionale;

Chiediamo quindi

- Di aprire in parlamento un vero dibattito nel merito di questo testo di legge, frettolosamente chiuso in commissione affari sociali, utilizzando procedure parlamentari che hanno tagliato il dibattito, impedendo di apporre i necessari correttivi;

- Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di suggerire l’eliminazione dal testo di legge delle criticità sopra indicate, per evitare la de-umanizzazione di percorsi terapeutici, e soprattutto derive eutanasie contrarie al nostro quadro normativo e al sentire comune della popolazione e trasmettendo, a tal fine, la presente mozione di sentimenti agli uffici di presidenza della Camera e del Senato, al Ministro della Giustizia in carica e al Presidente del Consiglio dei Ministri.

Udine 23 febbraio 2017

f.to Enrico Berti, Renzo Pravisano,Vincenzo Tanzi, Maurizio Vuerli, Paolo Pizzocaro, Loris Michelini, Antonio Falcone, Giovanni Marsico