Udine Atto

Mozione dei Consiglieri Porzio, Parente e Franceschi avente ad oggetto la gestione diretta della Regione FVG delle misure di sostegno al reddito e rideterminazione dei criteri per l'accesso alle misure di welfare. (Presentata in data 17.05.2017) (N. 2017/MZ/00023)

Mozione del Consiglio comunale N° 2017/MZ/00023 del 17 maggio 2017

Presentazione
Approvazione
17.5.2017

Firmatari

Testo

Il Consiglio Comunale 

RICHIAMATO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 (Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente ISEE);

VISTI l’articolo 1, comma 387, lettera a) della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2016) ed il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 26 maggio 2016 (Avvio del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) su tutto il territorio nazionale);

VISTA la legge regionale 10 luglio 2015, n. 15 (Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito) che all’articolo 2 prevede la “Misura attiva di sostegno al reddito” (MIA) quale intervento monetario erogato nell’ambito di un percorso concordato finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare beneficiario - destinatari della misura sono i nuclei familiari, anche mono personali, il cui ISEE sia inferiore o uguale a 6.000,00 euro. Il valore complessivo di altri trattamenti previdenziali, indennitari e assistenziali deve essere inferiore a 600,00 euro mensili; 

RICHIAMATO l’articolo 6 bis del decreto del Presidente della Regione 27 settembre 2016, n. 0180/Pres., di modifica del decreto del Presidente della Regione 15 ottobre 2015, n. 0216/Pres. (Regolamento per l’attuazione della Misura attiva di sostegno al reddito, di cui all’articolo 2 della legge regionale 10 luglio 2015, n. 15 (Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito)), con cui si dispone che la Misura attiva di sostegno al reddito è cumulabile con altri benefici; 

RICHIAMATO altresì l’articolo 17 bis del medesimo DP Reg, ai sensi del quale il coordinamento tra la Misura attiva di sostegno al reddito ed il Sostegno per l’inclusione attiva avviene con le modalità stabilite con il protocollo d’intesa di cui all’articolo 2, comma 4, del Decreto interministeriale 26 maggio 2016 ed altri atti ad esso correlati, preliminarmente approvati dalla Giunta regionale; 

CONSIDERATO che ad oggi non sono ancora stati approvati o adottati gli atti tecnici di raccordo tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione FVG, conseguenti al protocollo d’intesa di cui all’articolo 2, comma 4, del Decreto interministeriale 26 maggio 2016; 

TENUTO CONTO del fatto che il DP Reg 216/2015 è stato modificato proprio per permettere – per quanto possibile – la fasatura fra le due misure (MIA e SIA); 

VISTA la legge 15 marzo 2017, n. 33 (Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali) con cui il Governo è stato delegato ad adottare uno o più decreti legislativi recanti –tra l’altro- l'introduzione di una misura nazionale di contrasto della povertà, da articolarsi in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona, assicurato dalla rete dei servizi e degli interventi sociali, da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale;

TENUTO CONTO del fatto che all’articolo 1, commi 1 e 2, rispettivamente lettera a) di tale delega, si dispone che il Governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi con i quali introdurre una nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, denominata reddito di inclusione (REI) attenendosi al principio per cui la stessa sia condizionata alla prova dei mezzi, non solo sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), ma anche tenendo conto dell’effettivo reddito disponibile e di indicatori della capacità di spesa (in questo modo valutando in maniera più realistica la situazione di chi possiede un immobile quale prima casa, ma versa in condizioni di povertà per mancanza di finanze liquide); 

RILEVATO che in sede di approvazione del DDL 2494 (poi diventato la citata legge 33/2017) è stato approvato un ordine del giorno (G1.102, a firma Berger e altri) con cui il Senato impegna il Governo a prevedere che siano fatte salve le potestà attribuite alle Regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano, le quali adeguano la propria legislazione ai sensi dei rispettivi statuti speciali e delle relative norme di attuazione, nonché dell'articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, applicando misure di contrasto alla povertà complessivamente non meno favorevoli di quelle disciplinate dai decreti legislativi di attuazione e inoltre prevedere che le risorse finanziarie statali stanziate e destinate all'introduzione di misure nazionali di contrasto alla povertà nei territori delle regioni a statuto speciale e in quelli delle province autonome di Trento e di Bolzano siano attribuite a tali enti territoriali, che le gestiscono secondo la loro disciplina, fatto salvo il rispetto dei livelli minimi essenziali delle prestazioni; 

RILEVATO altresì che, per quanto riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano, l’articolo 2 del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali 16 marzo 2017 (Allargamento del sostegno per l’inclusione attiva (SIA) per il 2017) attribuisce a tali Enti la facoltà di permettere l’accesso coordinato al SIA e alle misure locali di contrasto alla povertà disciplinate con normativa provinciale, anche mediante un unico modello di domanda e l’anticipazione dell’erogazione del SIA unitariamente alla prestazione provinciale; 

VISTA la deliberazione di Giunta regionale 24 marzo 2017, n. 526 (Lr 15/2015, art. 11. Piano di monitoraggio della misura attiva di sostegno al reddito. Approvazione) di approvazione del «Piano di monitoraggio della Misura attiva di sostegno al reddito» predisposto dall’apposito tavolo di lavoro permanente; 

VISTA la delibera di generalità 31 marzo 2017, n. 622 (Legge regionale 15/2015 (Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito), art. 12, comma 2 – primo anno di applicazione della misura. Comunicazioni) con la quale – tramite una relazione di monitoraggio- si dà contezza delle criticità da superare nel prosieguo dell’attuazione della misura regionale (numero ingente di domande e comunque superiore al previsto, rallentamenti e blocchi nell’utilizzo dell’applicativo utilizzato, difficoltà nella collaborazione inter-direzionale, complessità nell’armonizzare SIA e MIA con conseguente implementazione di procedure informatiche ed amministrative nuove e di complessa realizzazione); 

PRESO ATTO del fatto che tali criticità si sono inevitabilmente riverberate sui beneficiari delle misure attive di sostegno, che stanno subendo ritardi nell’erogazione del beneficio economico; 

TENUTO CONTO del fatto che la misura nazionale di inclusione attiva e sostengo al reddito prevede criteri più restrittivi di quella regionale (soglia di accesso ISEE di 3.000,00 euro e presenza nel nucleo familiare di un minorenne, un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata) e degli importi inferiori (massimo 400,00 euro), e pertanto ai beneficiari della SIA residenti in regione viene garantito l’ammontare dell’intervento monetario loro spettante sulla base della normativa regionale, mediante integrazione con risorse regionali degli importi corrisposti dallo Stato; 

CONSIDERATO che nella relazione di monitoraggio allegata alla citata delibera di generalità 622/2017 viene espresso l’auspicio che: 

venga data piena attuazione a quanto previsto nei protocolli Stato – Regione FVG; 

siano definite le nuove procedure operative discendenti dall’armonizzazione MIA-SIA; 

si renda la procedura operativa e di pagamento più semplice a livello territoriale (attraverso l’utilizzo della card nazionale); 

si favorisca maggiormente il lavoro di presa in carico integrata e di perseguimento degli obiettivi di inclusione da parte dei Servizi sociali dei Comuni (SSC); 

Tutto ciò premesso;

impegna il Sindaco e la Giunta comunale: 

per quanto di loro competenza e al fine di superare le criticità incontrate nell’erogazione ed armonizzazione delle misure di inclusione e sostegno al reddito, a supportare la Regione Fvg nel dialogo attivo con il Governo nazionale affinché lo stesso dia seguito a quanto approvato con l’ordine del giorno G1.102 (Berger e altri) al DDL 2494 (poi legge 33/2017), mediante il quale era stato determinato l’impegno a che le risorse finanziarie statali stanziate e destinate all'introduzione di misure nazionali di contrasto alla povertà nei territori delle Regioni a statuto speciale fossero attribuite a tali Enti, che le gestiscono secondo la loro disciplina, fatto salvo il rispetto dei livelli minimi essenziali delle prestazioni;

a supportare la Regione Fvg nella conseguente richiesta che, per il riconoscimento del diritto all’accesso alle misure di welfare regionali, si preveda – come disposto per l’adottanda misura nazionale di contrasto alla povertà, denominata reddito di inclusione (REI)- di tener conto non solo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), ma anche dell’effettivo reddito disponibile e degli indicatori della capacità di spesa (permettendo così di accedervi anche a chi possiede un immobile quale prima casa ma versa in condizioni di povertà per mancanza di finanze liquide). 

Udine, 16 maggio 2017

Mariaelena Porzio, Fleris Parente, Roberto Franceschi M5S Udine


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