Udine Atto

Mozione di sentimenti del Consigliere Barel e altri avente ad oggetto "Le case della democrazia". (N. 2017/MZ/00042)

Mozione del Consiglio comunale N° 2017/MZ/00042 del 22 dicembre 2017

Presentazione
Approvazione
22.12.2017
  • 15.1.2018
  • approvato

Firmatari

Testo

Il Presidente sottopone all’esame del Consiglio comunale la mozione di sentimenti che è del seguente tenore:

“Il Consiglio Comunale di Udine, 


PREMESSO CHE

sono sempre più frequenti le manifestazioni promosse da organizzazioni neofasciste e neonaziste, portatrici di idee e disvalori che le collocano al di fuori del perimetro costituzionale e dell’ordinamento repubblicano del nostro paese, nonché dei principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto della dignità umana;

tali manifestazioni provocano comprensibilmente l’indignazione di forze politiche e sociali, movimenti e associazioni, cittadine e cittadini democratici;

RICORDATO CHE

la città di Udine, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi del 14 giugno 1947, è stata insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare per una “lotta che sa di leggenda” contro l’oppressione tedesca e fascista;

nella nostra città sorge uno dei più significativi monumenti dedicati alla Resistenza e che questo stesso Consiglio, nella seduta del 7 marzo 2016, si è espresso a favore di una delibera volta a inserire il monumento di Piazzale XXVI Luglio nell’elenco delle opere architettoniche di rilevanza nazionale;

SOTTOLINEATO CHE

scomparsi per il naturale trascorrere delle stagioni i protagonisti di quella epica stagione di riscatto e di riaffermazione della libertà, tocca a noi essere testimoni dei testimoni;

per tale motivo è indispensabile incentivare la promozione di iniziative culturali in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado affinché sia mantenuta la memoria storica e incentivare iniziative che consentano di portare alla attenzione della popolazione il problema dei nuovi fascismi ed in modo particolare dei cittadini più giovani e vulnerabili;

VISTO CHE

le recenti intimidazioni contro giornalisti e giornali mettono in serio pericolo la libertà di stampa;

i recenti fatti di Ostia, Como, Firenze e della nostra stessa città gettano un’ombra sinistra sul rispetto dei diritti sanciti dalla nostra Carta Costituzionale, dalle convenzioni internazionali e dal Codice delle Pari Opportunità;

APPRESO

oggi dalla stampa quotidiana del rinvio a giudizio per “incitamento all’odio razziale” di diversi esponenti romani del movimento neofascista di Forza Nuova che hanno, tra l’altro, aperto una “scuola” in cui i ragazzini vengono educati e fatti crescere nell’odio razziale, inculcando nelle loro giovani menti il “ricorso alla violenza come mezzo di risoluzione delle controversie”,  spingendoli a un “Bangla tour” culminato nel pestaggio sistematico di cittadini bengalesi;

SOTTOLINEATO INFINE CHE

il fascismo non è un’opinione, è un crimine;

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta per quanto attiene alle loro competenze a non concedere spazi o suolo pubblici, sale e/o edifici di proprietà comunale a movimenti e associazioni il cui statuto o atto costitutivo preveda finalità che non garantiscano di rispettare i valori democratici e antifascisti inequivocabilmente sanciti dalla Costituzione; 

IMPEGNA ALTRESÌ

il Sindaco e la Giunta a promuovere iniziative culturali affinché sia mantenuta e tramandata la memoria storica e sia posto all’attenzione, in specie delle giovani generazioni, l’affacciarsi dei vecchi e nuovi fascismi, che mettono in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza;

DÀ MANDATO

al Sindaco e alla Giunta, in attesa della promulgazione del nuovo Statuto, di adeguare i regolamenti comunali a quanto espresso dall’atto di indirizzo, subordinando la concessione di suolo pubblico, spazi, luoghi, sale e/o edifici di proprietà del Comune a dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti sanciti dall’ordinamento repubblicano.


Udine, 21 dicembre 2017

f.to Mario Barel, Claudio Freschi, Monica Paviotti, Sara Rosso, Adalberto Burelli, Massimo Ceccon, Federico Filauri, Chiara Gallo, Matteo Mansi, Stefano Sasset.”