Udine Atto

Manifestazione di sentimenti del Consigliere Paviotti e altri avente ad oggetto "Trascrizione dei matrimoni celebrati all'estero tra persone dello stesso sesso." (N. 2014/MZ/00069)

Mozione del Consiglio comunale N° 2014/MZ/00069 del 27 novembre 2014

Presentazione
Approvazione
27.11.2014
  • 27.11.2014
  • approvato

Firmatari

Testo

Il Presidente sottopone all’esame del Consiglio comunale la mozione che è del seguente tenore:

“IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO 

Che in data 1.10.2014 il Sindaco Furio Honsell, in qualità di ufficiale dello Stato Civile, ha trascritto sui registri di stato civile del Comune di Udine, il matrimonio validamente celebrato in Sudafrica tra una cittadina italiana e una cittadina sudafricana, entrambe residenti in Belgio ove siffatta unione è disciplinata dall'ordinamento giuridico, sulla base di una richiesta di entrambe al Comune di Udine;

RITENUTO

Che molti sindaci del nostro paese, in assenza di una normativa che regolamenti la materia delle unioni tra persone delle stesso sesso, facendosi interpreti dei bisogni delle proprie comunità, hanno assunto posizioni giuridicamente complesse, decidendo di trascrivere nei registri di stato civile del proprio comune, atti di matrimonio celebrati all'estero tra persone dello stesso sesso, con il solo scopo di garantire, a tutte le persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale, di vivere liberamente la propria condizione di coppia e di esprimere la propria umanità ed affettività in stabili relazioni;

Che la complessità di questa posizione deriva dal fatto che attualmente, nel nostro ordinamento giuridico, è assai controverso che l’atto di matrimonio celebrato all'estero tra persone dello stesso sesso sia idoneo a produrre effetti nell'ordinamento positivo;

Che tali trascrizioni, quali atti a natura dichiarativa e non costitutiva, nulla aggiungendo all'atto trascritto, assumono comunque un valore simbolico, non essendo d’altra parte tali, di per sé stessi, da modificare l’ordinamento giuridico;

Che quindi anche l'atto di trascrizione compiuto dal Sindaco Honsell risulta, di fatto, un atto privo di interferenze con l’ordinamento del matrimonio quale previsto dalla nostra legislazione e, come tale, per nulla lesivo di alcuna concezione giuridica o religiosa dello stesso;

Che nel nostro ordinamento è compresa una norma, ossia l’art 12 della CEDU come interpretata dalla Corte Europea, che riconosce come diritto fondamentale e inviolabile, quello di vivere liberamente una condizione di coppia tra persone dello stesso sesso nell'ambito di una stabile relazione di fatto;

Che tale norma, pur lasciando allo Stato italiano di stabilire se consentire o meno il matrimonio omosessuale, impone comunque di regolamentare le stabili convivenze anche tra persone dello stesso sesso, intese come formazioni sociali in cui si esplica la personalità di ogni individuo, affinché sia garantito un trattamento omogeneo a quello assicurato alle coppie coniugate in relazione a specifiche situazioni che, se non disciplinate, porterebbero ad effetti irragionevoli e ad odiose discriminazioni (di pensi ad es. al consenso nei trattamenti sanitari, alla disciplina successoria, all'accesso alle prestazioni sociali, ecc.);

Che pertanto, benché atto giuridicamente neutro, la trascrizione in questione costituisce di fatto un atto politico propulsivo affinché il Parlamento detti una disciplina organica delle unioni anche tra persone dello stesso sesso, superando un'esperienza pluriennale di sostanziale immobilismo che si scontra con il dovere di rispondere in tempi ragionevoli a una domanda diffusa di tutela giuridica di tali situazioni;

Che anche l'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione n. 14329/13 depositata il 6.6.2013 (che ha statuito la rilevanza e non manifesta infondatezza della legittimità costituzionale delle norme esistenti che dispongono l'automatica “cessazione degli effetti civili del matrimonio” a seguito della sentenza di rettificazione e attribuzione del sesso di uno dei coniugi) può essere letta come un forte richiamo al nostro legislatore, ad adeguare l'impianto normativo ad una “civiltà giuridica” che avverte spinte evolutive provenienti anche fuori dai suoi confini nazionali;

Che in tal senso il Partito Democratico, anche nel documento stilato dal Comitato per i diritti, ha da tempo espresso una chiara apertura al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, alla luce degli artt. 2 e 3 della Costituzione, consapevole della necessità di una regolazione organica della materia che interessa un numero rilevante di persone, secondo l’auspicio e l'intendimento espresso anche dal vicesegretario nazionale del PD Debora Serracchiani;

Che in definitiva il Consiglio Comunale riconosce al Sindaco Furio Honsell la sensibilità di aver promosso, attraverso la trascrizione di cui si discute, una battaglia civile rivolta a garantire a tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, di vivere liberamente la propria condizione di coppia e di esprimere la propria umanità e affettività in stabili relazioni che lo Stato non può più tardare a riconoscere e tutelare;

Che il Consiglio Regionale ha recentemente approvato un documento che chiede un impegno legislativo in tempi certi sulla regolazione delle unioni di fatto, e stigmatizza l’atteggiamento ‘interventista’, non istituzionalmente necessario né opportuno, sui prefetti tenuto dal Ministro dell’Interno Alfano;

Premesso tutto ciò, il Consiglio Comunale, 

INVITA

Il Sindaco e la Giunta a farsi promotori, nei modi ritenuti più opportuni, di iniziative rivolte a sensibilizzare le autorità preposte, a cominciare dai parlamentari regionali, affinché siano presi precisi impegni per un improcrastinabile riconoscimento e per la regolamentazione dei diritti e dei doveri che nascono all’interno delle diverse formazioni sociali in cui si articola la vita di coppia, incluse le unioni omosessuali, affinché sia garantito a tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, di vivere liberamente la propria condizione di coppia e di esprimere la propria umanità e affettività in stabili relazioni che lo Stato non può più tardare a riconoscere e tutelare.

Udine 24 novembre 2014

f.to Monica Paviotti, Claudio Freschi, Pierenrico Scalettaris, Hosam El Sawy Aziz El Feky, Mario Barel, Federico Filauri, Carmelo Spiga.”